Imola. Cia e Fondazione Banco alimentare assieme per “dare aiuto” e “sostentamento” a chi ha bisogno. Così, dopo la convenzione stipulata con Cascina Pulita per il servizio di raccolta, trasporto, recupero o smaltimento dei rifiuti e quella con l’Agriservice Italia srl per la cura di pratiche di finanziamento, la Confederazione italiana agricoltori ha avviato un’altra importante iniziativa rivolta a tutti i suoi associati.
Il presidente della Cia di Imola, Giordano Zambrini e il presidente della Fondazione Banco alimentare Emilia Romagna Onlus, Giovanni De Santis, hanno definito un accordo per la cooperazione tra le due realtà. “Non vogliamo che si parli degli agricoltori solo quando ci sono problemi – precisa Zambrini -. Tanti nostri associati vivono mesi difficili ma non si dimenticano di chi, forse, sta peggio di loro”.
L’associazione imolese ha, così, deciso di dare il proprio contributo invitando i lavoratori a rendere disponibili al Banco i prodotti in eccedenza, a devolvere il 5 per mille a favore della Fondazione in sede di denuncia dei redditi e a partecipare l’ultimo sabato di novembre alla Colletta Alimentare.
“Sono piccoli gesti ma, speriamo, di poter aggiungere a questi altri aiuti. Per noi è un’attività completamente nuova, è l’inizio di un nuovo percorso ma ci sembrava doveroso dare un segnale di cambiamento e di sensibilità sociale. Come organizzazione vogliamo dare il nostro contributo alla collettività”.
“Grande è la nostra gratitudine alla Cia e al suo presidente – dice De Santis -, come a tutti coloro che decidono di fare un pezzo di strada con noi nel difficile compito di sostenere la fatica del vivere di tante famiglie e persone singole”.