Borgo Tossignano (BO). La Fiom – Cgil risponde alla dichiarazioni di Ermes Zaccherini, titolare della Sermec di Borgo Tossignano, respingendo l'accusa di essere la responsabile del mancato “salvataggio” dei posti di lavoro e dell’attività produttiva.
“Alcuni aspetti della vicenda vanno chiariti. Innanzitutto va ricordato che è stata la proprietà a dichiarare nei due incontri al Tavolo di crisi in Provincia che la Sermec è destinata a fallire, ed era da considerarsi già chiusa, a causa dei svariati milioni di debiti che si sono accumulati nel tempo. Nel secondo incontro, il 16 maggio, la proprietà ci ha prospettato l'intenzione di reimpiegare parte dei lavoratori, tra gli 8 e i 10 addetti nella Casetti Evolution di Faenza, mentre per le lavorazioni meccaniche si sarebbe proceduto con l'affitto del ramo d'azienda alla Laser Tec, che si è costituita proprio a questo fine all'inizio di maggio. Ci era stato però anche precisato che per via della limitata capacità produttiva la Laser Tec avrebbe potuto riassorbire meno della metà della trentina di  lavoratori coinvolti.
Abbiamo fatto presente che la legge, non la Fiom, prevede che nel caso di affitto del ramo di azienda tutti i dipendenti devono essere riassunti dall'impresa che subentra, la quale tra l'altro si deve far carico anche dei crediti preesistenti nei confronti dei lavoratori. Per di più neppure l'accordo sindacale, auspicato dalla Laser Tec, vieta ai lavoratori di procedere legalmente per rivendicare i loro diritti. Nonostante le nostre richieste non abbiamo avuto alcuna risposta sul piano industriale, sul programma produttivo, sui livelli occupazionali e sulle condizioni di lavoro che la nuova azienda pensava di garantire. Nulla impedisce alla proprietà di procedere con l'affitto del ramo d'azienda, dal momento che non è necessario l'accordo sindacale. Riteniamo che questo non avvenga perché, come sosteniamo, non ci siano le basi per supportare un simile progetto che comporterebbe investimenti. Non vediamo prospettive e la sfiducia dei lavoratori nei confronti della proprietà ha il suo peso, dato che la Laser Tec viene vista come una propaggine della Sermec.
La proprietà della Laser Tec ha il potere di decidere se continuare o valutare di adottare altri strumenti se davvero è intenzionata a proseguire l'attività e salvare posti di lavori. La Fiom non si è mai sottratta dal confronto e siamo disposti a discutere di progetti credibili, in grado di dare prospettive sia ai lavoratori che all'attività produttiva, come dimostrato in più di un'occasione”.