Imola. Montecatone migliora il suo livello d’eccellenza nella cura di mielolesi e cerebrolesi, programma ben otto  milioni di investimenti dal 2014 al 2016 e cerca di raggiungere il pareggio di bilancio a partire da quest’anno. L’unica grana ancora da risolvere è la diatriba con i sindacati e i dipendenti sul contratto, ma il presidente della spa pubblica che governa l’ospedale, Giovanni Bissoni, è ottimista: “Si tratta di una trattativa delicata da risolvere, ma abbiamo messo sul piatto 800mila euro per gli arretrati e un aumento del 5% sui salari che significano circa 660mila euro all’anno. Non ci pare poco”.
Intanto Montecatone si conferma il punto fondamentale a livello regionale vantando tutti i passaggi della cura per mielesidalla terapia intensiva, alla riabilitazione fino al reinserimento nella società di buona parte dei pazienti e, inoltre, accoglie circa il 60% degli ammalati da fuori regione a conferma di un ruolo di prestigio che rimane nel tempo e si amplierà con i primi investimenti previsti entro il prossimo anno quali il recupero della palazzina d’ingresso per attività amministrative che libererà spazi per la cura e l’area critica all’interno dell’ospedale, la riqualificazione del giardino riabilitativo dietro il padiglione “La Collina” di 40mila mq per i pazienti in carrozzina, la creazione di un parcheggio a raso grazie alla demolizione di alcuni edifici non di carattere storico, l’aria condizionata nell’ospedale e già da quest’ano una miglior connessione internet a banda larga.
Infine, sempre entro quest’anno Hera dovrebbe garantire il collegamento con la rete del metano poiché finora si era andati avanti con le bombole a gas.
E’ vero, come ha ipotizzato il coordinatore del Pdl Alessandro Mirri, che il primario dell’Ausl Guido Ferrari (dimessosi da consigliere comunale del Pd dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per abuso d’ufficio) svolge quasi la totalità delle prestazioni di radiolologia necessarie al nosocomio di Montecatone? “Sì – risponde il direttore generale di Montecatone Augusto Cavina -. Noi contrattiamo con l’Aul una serie di servizi che vengono svolti da personale dell’azienda sanitaria all’ospedale per mielosi. Per quanto riguarda l’attività radiologica viene quasi esclusivamente svolta dal dottor Ferrari che è un medico stimato e dimostra sempre anche grande flessibilità di orario”.
(Massimo Mongardi)