Casalfiumanese (Bo). Si sono identificati come “Gruppo spontaneo di solidarietà” e grazie ad un'organizzazione capillare e assolutamente indipendente, lo scorso sabato 9 giugno 2012 hanno consegnato alle popolazioni terremotate circa 90 quintali di generi di prima necessità. Tramite Facebook e i contatti personali degli organizzatori, la carovana degli aiuti ha fatto tappa questa volta a Massa Finalese e a Mirandola. La merce ed i viveri sono stati raccolti nel corso della settimana presso il magazzino del mobilificio Casetti a Casalfiumanese da privati cittadini, associazioni di volontariato, ma anche grazie al contributo di aziende e cooperative locali. Lo stesso Roberto Casetti, insieme a Luca Cavina, si è occupato della logistica e della divulgazione; per questa spedizione sono stati impiegati un camion, alcuni mezzi comunali e furgoni messi a disposizione da semplici cittadini. In totale ci sono stati cinque carichi, oltre a una nutrita stola di volontari accorsi per aiutare lo scarico dei bancali. Alla giornata hanno presenziato anche il sindaco di Casalfiumanese Roberto Poli e il capogruppo d'opposizione Manuel Caiconti. Nonostante alcuni spiacevoli inconvenienti accorsi durante il trasfesimento (come il guasto di uno dei veicoli comunali che non ha così potuto consegnare il carico nella giornata) si è giunti a Massa Finalese incontrando il contatto della Croce Blu attivo in città, Christopher. “C'è stato un notevole aiuto da parte della gente e delle associazioni, ma dalle istituzioni non abbiamo ancora ricevuto molto” ha spiegato durante lo scarico nel magazzino. In paese la responsabile del 118 ha esposto come gli aiuti vengano poi smistati e consegnati alle famiglie dai volontari e come vengano organizzate le visite mediche: “prepariamo dei pacchi che contengono il necessario per un determinato numero di persone, quattro o cinque ad esempio, e poi li consegnamo alle famiglie”. Successivamente la carovana degli aiuti si è spostata a Mirandola per incontrare il secondo contatto, Alan. Dopo alcuni piccoli problemi legati alla distinzione dei vari referenti delle numerose tendopoli, seguiti da alcuni equivoci con la popolazione locale che aspettava i rifornimenti, l'amministrazione comunale ha consentito lo scarico nel deposito principale situato nelle scuole del paese. Il restante carico degli aiuti è così stato allocato nelle aule adibite a magazzino a seconda della tipologia del genere. Dopo il ringraziamento delle istituzioni insieme a Maria Cavicchioli, assessore ai servizi per la promozione della persona, i volontari hanno terminato il proprio viaggio, visitando i luoghi colpiti dal sisma e osservando i vistosi danni. Ovunque è emerso un clima di fiducia e di voglia di ricostruire, ma anche scoramento nei confronti della scarsa presenza da parte del Governo. Questi emiliani sentono moltissimo la vicinanza da parte degli altri cittadini e delle associazioni, ma non vedono una concreta presa di responsabilità da parte delle istituzioni nazionali, fomentati inoltre da dubbie voci sulla vera entità del sisma. (Elvis Angioli)

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