Imola. Il Governo ha imposto alla Camera il voto di fiducia sul provvedimento riguardo il mercato del lavoro, nonostante molte parti sociali si siano dichiarate contrarie. La Cgil ha proclamato nel territorio imolese uno sciopero di due ore per mercoledì 27 giugno 2012 (le ultime di lavoro o fine turno) ad eccezione dei lavoratori pubblici e di quelli assoggettati alla legge 146 in materia di obbligo di preavviso e garanzia dei servizi minimi. Nella stessa giornata alle ore 16, presso la camera del lavoro di Imola sarà organizzata un'assemblea rivolta a tutti i lavoratori e le lavoratrici cosiddetti “esodati”, ovvero coloro che hanno contrattato con le aziende un'uscita anticipata, ma che, per effetto delle nuove norme pensionistiche, si troveranno senza lavoro e senza pensione. Elisabetta Marchetti, segretaria della Cgil di Imola, commenta che “c'è un netto dissenso sulla riforma del lavoro perché non contrasta la precarietà ma riduce drammaticamente la durata degli ammortizzatori sociali e non li estende a chi oggi ne è escluso. Nonostante le modifiche introdotte rimane la manomissione dell'art.18 e quindi la riduzione dei diritti. Mancano progetti per far ripartire l'economia e costruire nuovi posti di lavoro. Anche i dati della disoccupazione e delle aziende in crisi nel nostro territorio rendono esplicito ogni giorno quanto sia drammatica la distanza tra le condizioni delle persone, gli strumenti di protezione sociale del lavoro e le politiche messe in campo da questo Governo. Non si può praticare il rigore tagliando gli ammortizzatori sociali, in una situazione così dura vanno cancellati i privilegi e contrastata la corruzione!”.