Bologna. Impossible Living, il progetto di mappatura “wiki” degli edifici abbandonati che grazie al web e alle nuove tecnologie digitali opera su scala mondiale, torna in regione con una nuova iniziativa: l'Impossible Tour by bike, ovvero una biciclettata per le vie di Bologna alla ricerca di nuovi edifici abbandonati da catalogare.

Dopo un'esperienza pilota svolta a Milano lo scorso gennaio, questa volta l'appuntamento è a Bologna, nel pomeriggio di sabato 30 giugno. Il ritrovo è previsto per le 14 al bar La Linea in piazza Re Enzo, la partenza poco dopo, alle ore 14.30. I partecipanti sfideranno il caldo di questa fine giugno sulle loro biciclette, armati di borracce d'acqua, ma anche di macchine fotografiche e smartphone, attraversando la città in un anello che si chiuderà attorno alle 19.30 nei pressi delle Due Torri, alla Bologna Food Boutique dove sarà allestito un aperitivo. Il tragitto prevede una serie di tappe, sette in totale, presso alcuni luoghi abbandonati già mappati nel sito, come ad esempio le ex Officine Minganti, l'ex cinema Embassy, o i sottopassi vicino a Palazzo Re Enzo. Tra questi edifici si snoda il percorso lungo il quale trovare nuovi spazi abbandonati da mappare, fotografare, descrivere e catalogare in rete, per far partire l'iter di recupero dell'esistente che è lo scopo primo di Impossible Living. La missione ufficiale è quella di trovare uno spazio adatto, tra i tanti possibili in città, ad ospitare la sede di Hubbol, un gruppo di professionisti impegnati nell'innovazione sociale, nel coworking e nell'”incubazione di idee”, che assieme a Ciclostile Architettura, studio di architettura specializzato in “rigenerazione urbana”, sono i partner del progetto.


L'iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell'Ordine degli Architetti di Bologna e la collaborazione del Comune. “La volontà è quella di replicare questo format in altre città, nella speranza che dall'esperienza di Bologna si possa innescare un meccanismo che funzioni – commenta Daniela Galvani, co-fondatrice di Impossible Living – Intanto alcune richieste sono già arrivate, anche da Brooklyn, NY”.

Nei giorni scorsi da Impossible Living è partito un'altro progetto allo scopo di contribuire con i mezzi a propria disposizione ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto: Map 4 Emilia. In linea con la volontà, espressa più volte su giornali e tv dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, di non creare nessuna new town ma di utilizzare l'esistente, l'idea di Map 4 Emilia è di usare la piattaforma di mappatura di Impossible Living per fornire alle istituzioni, alla protezione civile, un'elenco delle strutture inutilizzate ma integre presenti nelle aree immediatamente adiacenti quelle interessate dal sisma. “La speranza è che sia così più facile fare partire progetti di riqualificazione su questi edifici, che possano essere dati ai terremotati: a chi non ha più la casa o la fabbrica o chi cerca un posto per incontrarsi – spiega Daniela Galvani – A luglio, inoltre, abbiamo in programma un incontro con l'associazione Protezione Civica di Ferrara , impegnata nella ricerca di luoghi danneggiati da reindirizzare ad altri usi, che ci ha chiesto di unire le forze per essere più forti”. (Leonardo Bettocchi).

 

Intervista a Daniela Galvani co-fondatrice di Impossible Living (Dicembre 2011) >>