Imola. Nato a Vicenza nel 1967 Giovanni Gianesini ha messo a disposizione muscoli e cervello per il rugby di alto livello della regione per oltre venti anni: Ferrara, Modena, Bologna, Piacenza, Cesena sempre tra serie A e B. Un curriculum prestigioso che ha portato Giovanni ad allenare negli ultimi due anni il Faenza Rugby, la squadra della città dove vive. Il presidente Villa lo aveva seguito nella scorsa stagione al timone dei manfredi ed una volta accettata la decisione di Guermandi di restare solo nel consiglio non ha avuto dubbi ed è riuscito a portare ad Imola un tecnico preparato e con gli occhi rivolti al futuro anche se “io ho giocato fino al limite concesso dalla federazione, quarantadue anni – ci racconta Gianesini di fronte all'immancabile birra – ma nella mia squadra voglio valorizzare i giovani ed Imola in questi anni ne ha preparato diversi offrendo linfa alla prima squadra”.
Non conosce benissimo la squadra che ha incontrato solo in alcune amichevoli ma entro la fine del mese Gianesini incontrerà la rosa che ha disputato la passata stagione per gettare le prime basi per la stagione 2012/2013.
Non parte da un modulo di gioco predefinito: “Il gioco si fa con i giocatori ed io ancora non li conosco tutti” anche se tradisce la sua idea di rugby indossando la polo del Sud Africa.
Togliere parole ad un rugbista durante un'intervista ufficiale è dura come e più che placcarlo ed oltretutto gli “old” si stanno scaldando di fianco a noi e Gianesini alla fine non resiste e si aggrega ad una squadra.
“Questo ci è piaciuto di lui – interviene Villa – la passione incondizionata per il nostro sport e parlando con la Franchigia Romagna ho capito che poteva essere la risorsa all'interno del territorio da sfruttare per un immediato rilancio”.
” E' un uomo che porta fino in fondo ogni impegno, serio, posato – interviene Guermandi che lo ha allenato sotto le due torri – quello di cui abbiamo bisogno in questo momento”.
(mauromonti.com)