Imola. “Non è questo il modo di gestire i beni pubblici. Non è questo il mandato che vi è stato dato”, con queste parole si chiude la petizione lanciata da un gruppo di cittadini che chiede “le dimissioni del sindaco e della giunta comunale che stanno decidendo la privatizzazione dei Servizi di gestione, manutenzione e progettazione di tutto il patrimonio pubblico della città (edifici, strade, verde pubblico, impianti sportivi e cimiteri)”.
Dito puntato sul metodo: “La decisione che si sta assumendo non è stata sottoposta ad alcuna seria discussione con i lavoratori coinvolti e con i cittadini interessati, i quali saranno chiamati a pagare un rilevante costo alla società privata che gestirà il servizio”.
Secondo i firmatari i costi per tali servizi aumenteranno in quanto “il canone che il Comune corrisponderà alla nuova Società sarà gravato dall’Iva sull’intero importo, compreso il costo dei dipendenti che ora è esente da questa imposta; la nuova società sarà gestita da un amministratore delegato e da un consiglio d’amministrazione ai quali saranno corrisposti stipendi, benefits, ecc.”, senza la certezza di “avere in cambio un miglior servizio”.