Imola. Annalisa Gagliano è la proprietaria del ristorante “La locanda del Castello” di Dozza e dopo aver contribuito alle due spedizioni organizzate da Roberto Casetti, ci ha spiegato come continua la sua azione di aiuto. Il lavoro procede contando sull'azione di gente comune, tant'è che ha raccolto un'elenco su cui è riportato il contatto di quasi tutti i campi autonomi delle zone colpite, creando una sorta di database. L'idea che si è posta è quella di “adottare” un campo, nel suo caso specifico si tratterà probabilmente del campo tende autonomo di San Possidonio (Mo), per poi provvedere a quelle che sono le esigenze richieste dal referente, considerando quindi in maniera più funzionale i mutevoli fattori che di volta in volta intercorrono. Grazie al contributo dei commercianti della zona imolese Annalisa continua a raccogliere importanti fondi da destinare questa volta ad obiettivi più mirati. In questo momento ad esempio l'emergenza più grande è la calura in arrivo e gli abitanti costretti nelle tende si trovano davvero in difficoltà, non volendo comunque allontanarsi dalle proprie abitazioni distrutte. “Ora quindi quello che chiediamo è una lista esauriente di ciò di cui il campo ha bisogno, da ottenere periodicamente tramite il contatto che ho acquisito, e consegnare ciò di cui hanno bisogno, dimostrando sempre a coloro che ci sostengono con le donazioni che vadano a buon fine, con fatture e quant'altro. Ho notato nell'ultima spedizione, per cause certamente legate alla difficile situazione, alcune disorganizzazioni di fondo che portano poi ad una non perfetta distribuzione degli aiuti, oltre che ad un congestionamento dei magazzini con generi magari già presenti in abbondanza”. Annalisa ci spiega poi quanto in questa fase dove l'attenzione al dramma inizia a scemare, sia importante l'aiuto di comuni cittadini e piccoli commercianti che, sensibili al fine solidale, non si sono mai tirati indietro dimostrando come questa terra di mezzo tra Romagna ed Emilia sia presente. “Capisco cosa si prova a perdere tutto – conclude Annalisa – poiché nel 2006 un incendio ha distrutto la mia abitazione”. (Elvis Angioli)