Ferrara. A poche settimane dal terremoto che ha colpito duramente l’Emilia, la Fondazione Ermitage Italia, facendo propria un’esigenza fortemente sentita tra gli studiosi italiani e stranieri, promuove un incontro per dar voce a chi in queste delicate fasi è impegnato nella ricognizione del territorio e nel difficile compito di quantificare i danni arrecati al patrimonio d’arte e di storia, cercando di porre i primi rimedi con le forze e le risorse economiche al momento disponibili.
Martedì 3 luglio, ore 16.30, nella sede della Fondazione a Ferrara, si terrà dunque un interessante appuntamento coordinato dalla direttrice Francesca Cappelletti, per capire, condividere e confrontarsi sull’emergenza attuale e sulla progettualità futura.
Carla Di Francesco, Soprintendente regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna,  parlerà in apertura d’incontro della situazione complessiva dei monumenti danneggiati, dei crolli e della messa in sicurezza di edifici pericolanti, nonché dello stato attuale dei musei. Saranno presenti anche i Soprintendenti di Bologna (Luigi Ficacci) e di Modena (Stefano Casciu) che parteciperanno alla tavola rotonda che seguirà la prima parte dell’incontro.
Per il patrimonio culturale della Curia interverrà il responsabile, Aniello Zamboni, coadiuvato da don Stefano Zanella. Della situazione ferrarese, che mostra alcuni edifici storici necessitare di notevoli interventi di restauro, parleranno Massimo Maisto, assessore alla Cultura e vicesindaco di Ferrara, Manuela Paltrinieri, Capo di Gabinetto della Provincia di Ferrara, che in particolare darà informazioni sullo stato del Castello estense e Maria Luisa Pacelli, direttore Galleria Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara che relazionerà sui danni subiti da Palazzo Massari. Lo stato di archivi e biblioteche sarà invece affrontato da Paola Zanardi, responsabile del sistema bibliotecario di Ateneo, Unife.
La prima parte del convegno vedrà anche gli interventi di Chiara Toschi Cavaliere, presidente di Italia Nostra- Ferrara e di Valter Curzi dell’università “La Sapienza” di Roma, che porterà l’esperienza di chi ha operato per la salvaguardia di opere d’arte dopo il terremoto nelle Marche.
Alla tavola rotonda che seguirà, daranno il loro contributo tecnici esperti, studiosi e rappresentanti delle Istituzioni e delle associazioni coinvolte nella tutela dei Beni culturali.
(Silvana Benedetti)