Imola. “La decisione di Sel di non far parte della coalizione che sosterrà Manca alle prossime elezioni amministrative del 2013 è coerente e coraggiosa”. Inizia con queste parole un comunicato a firma Raffaello De Brasi, presidente dell’associazione Attiva. Secondo l’ex sindaco è chiaro l’obiettivo di Sel che “vuole mandare al ballottaggio Manca e la coalizione che lo sostiene”. Meno chiaro l’orientamento politico nel caso questa eventualità accadesse. “Suppongo – aggiunge De Brasi – che la differenza la farebbe il profilo culturale e programmatico del soggetto che andrebbe al ballottaggio. Rimarrebbe poi possibile, nel caso che al ballottaggio andasse la destra, una nuova alleanza tra Sel e il Pd?”.
No al proprio simbolo in caso di un’alleanza civica. Queste la linea di Sel che De Brasi considera “intelligente, a patto che la costituente civica sia molto ampia e  pluralistica, capace per la sua composizione di intercettare i voti in uscita dal centro-sinistra e dal centro-destra; a patto che sia tale da non apparire solo una operazione di facciata per raccogliere qualche voto in più per Sel, ma sia in grado veramente di praticare con qualche possibilità di successo l’obiettivo storico di mandare al ballottaggio Manca e il Pd. Il sistema politico imolese è bloccato e non adeguato a promuovere una reale democrazia dell’alternanza, con tutte le degenerazioni che ciò comporta, non per colpa di una qualche convenzione ad escludere le opposizioni dal potere come fu con il Pci durante la guerra fredda, ma piuttosto per le responsabilità delle opposizioni che non sono mai riuscite ad unirsi attorno ad un programma di governo  e ad un candidato sindaco credibili agli occhi della maggioranza dei cittadini”.
Quindi via libera a un coinvolgimento di Attiva nella campagna elettorale? “Attiva non diventerà una lista civica e manterrà per il futuro il suo carattere di associazione culturale, ma ciò non significa stare alla finestra a guardare ciò che altri faranno. Soci e amici di Attiva saranno protagonisti a titolo personale della fase politica elettorale che si aprirà in autunno con l’obiettivo di un’autentica costituente civica, nell’interesse esclusivo dei cittadini imolesi”. Questo anche perché, secondo De Brasi, l’attuale maggioranza è destinata a perdere consensi. “Manca sostiene di avere un consenso di circa il 60%, ma ciò non corrisponde al vero in quanto la fiducia che un sondaggio può rilevare sul sindaco non corrisponde in modo automatico ai voti che prenderà. Se ci fosse la certezza di vincere non si parlerebbe nel Pd di una possibile lista del sindaco accanto a quella dei partiti che lo sostengono. D’altronde il Pd è talmente preoccupato del suo risultato elettorale che ha deciso di allearsi dove ciò fosse possibile con nuove liste civiche sia a livello nazionale che locale. Poi come può dimenticarsi l’insuccesso di Castel del Rio e la perdita nel Circondario di circa 8000 voti negli ultimi anni? E’ mia convinzione che il Pd perderà ancora. Anche in Attiva il Pd perderà voti e perderà sicuramente il mio se verrà approvato il Psc che conosco per il suo impatto molto negativo sulla qualità della vita dei cittadini”.
Quindi via libera ad un nuovo soggetto civico “sentito come necessità dai cittadini”, senza di questo “il risultato è già scritto. Non ci sarà ballottaggio, aumenterà l’astensionismo e crescerà il Movimento 5 Stelle di Grillo, anche perché non bisogna dimenticarsi che molto probabilmente le elezioni amministrative saranno in concomitanza con le elezioni politiche”.