Imola
. Negli uffici comunali si sta rimettendo mano al Psc (Piano strutturale del circondario) e si lavora attorno al Rue (Regolamento urbanistico edilizio) con l’obiettivo, almeno secondo alcune indiscrezioni, di ridurre notevolmente la quantità di costruito in aree di nuova edificazione e di favorire con le normative i recuperi e le rigenerazioni. Questo però non elimina le critiche sia di contenuto che di metodo. Di contenuto, perché ancora non è chiaro quanto sarà il consumo di nuovo suolo in un contesto dove in molti concordano sul fatto che nuove edificazioni non servono, bastano quelle già previste nei vecchi Prg e non ancora attuate e che sarebbe meglio iniziare a pensare a recuperi e ristrutturazioni di parti di città. E ancora di contenuto quando si parla di aree di pregio come il Parco Acque Minerali e lungo il viale del Piratello che, per quanto riguarda quest’ultimo, il Psc prevede una imponente edificazione e a nulla sono valsi, per ora gli appelli al sindaco Daniele Manca.
Di metodo, perché si critica una prima fase di incontri con la città molto ristretti e, comunque, in assenza di documentazione necessaria per capire di cosa effettivamente si parla.
In questo video Legambiente ha raccolto le critiche di Cesare Baccarini, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Imola tra gli anni Sessanta  Settanta, in riferimento proprio all’area del Piratello.