Imola. “Per mantenere pubbliche funzioni essenziali, per valorizzare i dipendenti e la loro elevata professionalità”, la Federazione della sinistra (Prc, Verdi Pdci) ha individuato nella società BeniComuni srl “una risposta concreta e sostenibile”.
Quello di “cercare tutte le soluzioni possibili per un’autoriforma della Pubblica amministrazione, che valorizzi il lavoro pubblico e mantenga prioritari gli interventi in campo sociale e nel settore scolastico, ma anche il tema della cosiddetta ‘cura della città’ (manutenzione di strade, edifici, impianti sportivi e verde pubblico), cui però, rispetto agli anni precedenti, è sempre più difficile corrispondere mezzi, risorse e personale adeguati alle necessità di una città come Imola, da sempre abituata ad uno standard alto di cura della città” è un impegno che la Fds ha sempre perseguito. E piuttosto che “percorrere la strada del ‘global service’ (ossia di un affidamento tramite gara ad un privato di un appalto onnicomprensivo), una vera e propria privatizzazione del  servizio, con la BeniComuni “anzitutto si permette il mantenimento del pieno controllo e indirizzo nel settore della manutenzione del proprio patrimonio, della valorizzazione delle competenze interne e della qualità del lavoro pubblico, della sottrazione di tali settori alle logiche di profitto, essendo una società di scopo, strumentale, partecipata al 100% dal Comune di Imola, con trasferimento delle funzioni e del personale interno attualmente assegnato a quelle funzioni”.
La Fds, per rassicurare lavoratori e cittadini, elenca ciò che la società garantisce ai dipendenti trasferiti: “Il mantenimento del posto di lavoro, con la certezza di non avere riduzioni di stipendio né retrocessione di mansioni rispetto all’attuale, ma anzi con possibilità di incrementi salariali e di crescita professionale, qualora il contratto nella nuova società fosse diverso da quello del contratto nazionale Enti Locali; il raggiungimento dell’età pensionistica, senza aggravi previdenziali; il reintegro nell’organico comunale in caso di scioglimento, per qualunque ragione, o di riduzione delle attività; la possibilità di ricevere subito il trattamento di fine rapporto o servizio maturato, a seguito della rinuncia da parte della società della liquidità proveniente dagli accantonamenti Tfe-Tfs; la possibilità, qualora il singolo lavoratore optasse per l’assegnazione temporanea, di chiedere mobilità per altri enti pubblici nell’arco di tempo stabilito (entro il 1° luglio 2014)”.
Coinvolgimento del consiglio comunale e della cittadinanza sulla costituzione e l’andamento della nuova società e per una informazione periodica su indirizzi di lavoro, controllo sulle attività e garanzie per i lavoratori è un altrodegli impegni assunti dalla Fds.
“In questi giorni in cui il Governo Monti pensa di tagliare il salario dei dipendenti pubblici – dopo averne già, con il blocco contrattuale, diminuito il potere d’acquisto – e di ridurne in maniera consistente il numero,  ci auguriamo che la società strumentale possa assolvere anche  ad un ruolo di tutela dei posti di lavoro e delle condizioni salariali dei lavoratori attuali e futuri. La demagogia, la retorica e la strumentalità elettorale di alcune altre forze politiche, mostra la difficoltà che trovano nell’essere concorrenti alle sedicenti liste civiche di destra, quelle che eleggono sempre gli stessi professionisti della politica imolese e che non hanno esitato a snaturare il proprio credo liberista pur di strappare qualche applauso in consiglio comunale. Il tempo dirà chi ha avuto ragione nel valutare correttamente e politicamente la scelta di costituire la società di scopo”.