Bologna. Anche quest'anno la nostra regione ospiterà una delegazione di bambini del Saharawi che trascorreranno alcune settimane lontani dal caldo terribile dei campi profughi del Sahara Occidentale, dove le temperature arrivano in questo periodo a punte di 50 gradi, un soggiorno di accoglienza reso possibile dalla collaborazione di associazioni, famiglie ed enti locali.

I “piccoli ambasciatori di pace”, 93 bambini e 13 accompagnatori, sono stati ricevuti ieri, martedì 10 luglio, da Matteo Richetti, presidente dell'Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, che nel discorso di benvenuto ha voluto ricordare anche il caso di Rossella Urru, la cooperatrice italiana rapita a Tindouf nell'ottobre scorso, per la cui liberazione Richetti a chiesto al governo italiano e alle autorità internazionali “un impegno straordinario e concreto”. Durante il soggiorno dei bimbi saharawi, da fine giugno a fine agosto, vengono realizzate numerose iniziative tra cui incontri presso i Comuni, mostre fotografiche, cene di solidarietà, attività ludiche, tutte volte a sensibilizzare la popolazione sulla causa Saharawi e sulla loro pacifica lotta per il diritto internazionale. All'incontro in Regione erano presenti oltre a Omar Mih, rappresentante in Italia del Fronte Polisario, numerosi rappresentanti delle associazioni emiliano-romagnole di solidarietà per il popolo Saharawi che si adoperano per rendere possibili i soggiorni sostenendo le spese di viaggio, vitto e alloggio.

“Quest’anno – ha dichiarato Richetti – l’accoglienza di voi bambini, impegno che rinnoviamo sempre con grande convinzione, cade in un momento particolare, e questo per tre ragioni. In primo luogo arrivate in una terra che vi ospita con gioia ma che è profondamente colpita dal terremoto; in molte zone si vive nelle tende, al caldo, un po’ le condizioni in cui proprio il popolo Saharawi vive da tempo. In secondo luogo, la vostra presenza qui ci consente di rinnovare la richiesta a risolvere la vicenda della nostra connazionale Rossella Urru, una cooperante, una delle tante testimonianze del rapporto solido fra questa regione e il popolo Saharawi. Chiediamo un impegno straordinario e concreto al governo e alle autorità internazionali per la liberazione di Rossella, e per riportare l’attività della cooperazione internazionale in un ambito di serenità incrinato da questa vicenda. Infine siete in una regione che quest’anno ha voluto istituire il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e a voi, che siete i nostri piccoli ambasciatori di pace, voglio ribadire l’importanza del diritto al gioco, alla salute, alla crescita, e a voi voglio ribadire che l’impegno dell’Assemblea legislativa e di tutta la Regione Emilia-Romagna non cambia: bisogna riprendere in mano la vicenda del popolo Saharawi, la battaglia per i diritti che sta conducendo, che è soprattutto una battaglia per voi, che siete anche i nostri bambini”.