In Italia deteniamo alcuni primati mondiali, nel campo delle moto, ma con la nostra inguaribile esterofilia passano sotto silenzio.

Per esempio: siamo stati i primi a inserire un sistema di regolazione continua della precarica dell'ammortizzatore regolata elettronicamente dal cruscotto. Oppure siamo stati i primi ad introdurre il sistema ABS su uno scooter. O, ancora, siamo i primi ad offrire la possibilità di una serie di controlli… dal cellulare, con diversi parametri monitorati e memorizzati, attraverso una “app”  iPhone…


Ecco, tutto questo grazie ad un'Azienda che riunisce sotto il suo marchio alcuni tra i più importanti brand motociclistici italiani ma è diventata grande e famosa, in particolare, grazie ad uno dei più importanti simboli dello styling made in Italy: stiamo parlando di Vespa e della Piaggio.

In particolare, in questo caso, restando nel mondo degli scooter made in Piaggio, sto parlando del nuovissimo X10 da 500 cc. di cilindrata che abbiamo avuto la possibilità di provarlo con una galoppata sulle colline toscane, tra Volterra e le torri di San Gimignano, in una calda giornata estiva e, pur continuando a preferire le moto “vere”, senza arrossire devo dire che mi sono realmente divertito.

PIAGGIO X-10 500Il percorso in sé prometteva  bene: saliscendi e curve a volontà su un itinerario di poco più di un centinaio di chilometri con partenza e arrivo da Pontedera, sede della storica factory, un percorso che ci ha anche aiutato a mettere alla prova il sistema ABS-ASR di serie sul mezzo. Lo scooterone Piaggio ha una bella linea, elegante, e anche il colore di quello che avevo in dotazione per queste impressioni di guida estemporanee contribuiva a conferirgli un aspetto da gran dama con il bianco perlaceo che gli faceva da livrea. Detto per inciso in alternativa la Piaggio offre questo suo top di gamma anche in un bel blu profondo e in un grigio.

Confesso di non avere una grande dimestichezza con i mezzi “monomarcia” e, in particolare, con gli scooter, ma questo “grande” della Piaggio devo dire che mi incuriosiva. Il primo impatto, come sempre salendo su una moto nuova, è quello che hai con la “plancia di comando”, il cruscotto mediante il quale governi e tieni sotto controllo le due ruote che hai sotto il sellone e, per la prima volta, mi è capitato di vedere, inserito tra gli strumenti, un telefono cellulare, in particolare un iPhone della Apple.

La ragione ed il principio di questa presenza sono semplici: l'iPhone è molto più di un telefono, è un vero e proprio computer che, sfruttando le numerose app dedicate (e qui, per la Piaggio, ne è stata preparata una ad hoc dotata di tutte le opzioni che l'elettronica allo stato dell'arte può offrire) e il sistema di connettività “blue-tooth”, può diventare uno strumento prezioso per il controllo di numerosi parametri della moto, molti dei quali non sono nemmeno inseriti, normalmente, nei quadri strumenti, come –  per esempio – la verifica del livello di accelerazione o di frenata espresso in “g” o un inclinometro che ci monitora le pieghe…

Ora, questi due sono senz'altro semplici (ma raffianti) gadget, e uno scooter, per “one” che sia, non è il mezzo che si potrebbe pensare di mandare in piega fino a voler controllare il grado di inclinazione…

Errore!

Il giro che ho fatto, sebbene su una distanza relativamente breve, mi ha offerto un grado di confidenza e di sicurezza nel mezzo che più di una volta mi sono trovato a grattare l'ottimo asfalto – dal punto di vista del grip – delle colline toscane con le pedane. In ogni caso, in fondo, avere la possibilità di tenere sotto controllo tutti i parametri del nostro viaggio (e più in là vedremo in dettaglio quali siano quelli più utili, a parere di chi scrive) e memorizzarli in maniera da poter utilizzare le informazioni che ne derivano, secondo me, rappresenta un ottimo sistema per ottimizzare la nostra due ruote e – perché no?!? – il nostro modo di condurla.

Ma veniamo alle vere e proprie “impressioni di guida”, prima di parlare di tecnica, elettronica e ciclistica dell'X10. Apro subito con quello che, secondo me, è l'unico neo di questo scooterone Piaggio, sebbene – per onestà intellettuale – devo riconoscere che nel gruppo di giornalisti che ha avuto in mano questo mezzo, sono stato redarguito in quanto ciò che dichiarerò, per uno scooter, rientra nella norma.

PIAGGIO X-10 500In definitiva: secondo me quando da fermo apri il gas la reattività di questa 500 cc. non è immediata come mi piacerebbe, ma accelera con una progressione non lenta ma “normale”. D'altra parte quando il contagiri inizia a superare i 3000 giri il motore – sempre nell'ottica di uno scooter – inizia a diventare brillante e a riprendere.

La prova, come ho detto, non si è svolta in città ma su un bel tracciato sviluppato sulle colline toscane, tanti su-e-giù e tante curve e… pieghe, proprio così: le ruote (da 15″ l'anteriore e da 13″ il posteriore) offrono una eccellente tenuta di strada, se l'inclinazione in piega è un buon metro di giudizio per questo dato (ogni tanto le pedane sono andate a… levigarsi sull'asfalto), ma anche tutto l'assetto e la ciclistica dell'X 10 contribuiscono a questo risultato. Un'altra caratteristica interessante nella guida dell'X10 riguarda il sistema frenante: il maxiscooter è dotato di un doppio disco da 280 mm. all'anteriore con pinza flottante e un disco da 240 mm. al posteriore. Frenando con la sola leva di destra si azionano i pistoncini di un unico disco anteriore, utilizzando quella di sinistra invece si mettono in azione sia le pinze anteriori sia quelle posteriori con una efficiente frenata combinata e, sempre a proposito di frenata, va segnalato che l'uso del cavalletto laterale inserisce anche automaticamente un freno di stazionamento.

Parlando di ciclistica e iniziando ad introdurre quello che è forse il tema di maggior rilievo di questo mezzo – l'elettronica – troviamo uno dei “record mondiali” di Piaggio: la possibilità di controllare la precarica del mono con un elettrocomando posto nel controscudo che modifica senza soluzioni di continuità la taratura con la relativa visualizzazione nel ricco e ampio display del cruscotto. Effettivamente la differenza si avverte, soprattutto modificandolo mentre si è in marcia…

Ma, visto che ho introdotto il capitolo “elettronica” bisogna arrivare subito a parlare di un'altra importante novità introdotta da questo maxiscooter made in Italy: l'interfacciamento con un telefono cellulare (per ora si tratta di un iPhone e del suo sistema operativo, ma prossimamente anche i telefoni che si avvalgono del sistema Android verranno implementati con le relative “app”, nel frattempo va rilevato che Piaggio, con questo sistema, può fregiarsi della certificazione Apple.

PIAGGIO X-10 500Con questo collegamento wireless con l'iPhone – come giustamente fa rilevare Piaggio – l'X 10 è realmente in comunicazione con il mondo: le numeroso funzioni governabili con un pratico sistema touch screen prevedono non solo il controllo delle varie funzioni del 500, dalle più semplici quali sono velocità e numero dei giri alla potenza e coppia istantanee del motore, al gradi di accelerazione (o decelerazione) espressi in g, al grado di inclinazione delle pieghe fino ad una, decisamente più utile, che informa il driver sia del più vicino distributore di carburante sia dei centri di assistenza della factory di Pontedera.

I dettagli e le novità introdotte da questo scooter Piaggio sono veramente tante, e fanno già pensare a quando verranno utilizzate anche sugli altri prodotti a due ruote del grande Gruppo, e lascio la loro scoperta a chi è interessato ad un mezzo di questo tipo che, devo dire la verità, può risultare utile e interessante anche a chi preferisce altri tipi di “due ruote”, anche perché la maneggevolezza del mezzo promette bene per un uso cittadino, e la cilindrata va incontro a coloro che intendono usarlo anche per le loro gite fuori porta (tra l'altro il grande vano sottosella di circa 50 litri invita ad usare l'X 10 anche per week end sulle due ruote…).

In sostanza l'X 10 500 si è rivelato un mezzo divertente anche nel misto veloce e sufficientemente versatile sia per un uso utilitaristico sia per andarsene per colli e strade alla scoperta di nuovi borghi o per trascorrere un fine settimana a due ruote… Restiamo in attesa di vedere cosa il reparto progettazione Piaggio saprà proporci nel prossimo futuro. Anche perché, da questo computer ambulante, il futuro a Pontedera è già l'oggi…

 

Piaggio X10 500 – Scheda tecnica

Motore

Monocilindrico 4 tempi doppia candela

Cilindrata

493 cc

Alesaggio x Corsa     

94 mm x 71 mm

Potenza

30 kW (41 CV) a 7.250 giri/min.

Coppia

46 Nm (4,7 kgm) a 5.250 giri/min.

Distribuzione

Monoalbero a camme in testa – 4 valvole (S.O.H.C.)

Alimentazione

Iniezione elettronica

Raffreddamento

A liquido

Lubrificazione

A carter umido

Avviamento

Elettrico a ruota libera in bagno d’olio

Cambio

Variatore automatico CVT

Frizione

Automatica centrifuga a secco

Telaio

Telaio a doppia culla chiusa in tubo in acciaio alto resistenziale 

Sospensione anteriore

Forcella telescopica idraulica Ø 41 mm

Sospensione posteriore

Monoammortizzatore idraulico a doppio effetto con regolazione precarico molla a gestione elettronica e leveraggio progressivo

Freno anteriore

Doppio disco Ø 280 mm con pinza flottante a doppio pistoncino, frenata combinata

Freno posteriore

Disco Ø 240 mm con pinza flottante a doppio pistoncino

Sistema ABS/ASR

Di serie

Freno di stazionamento

Integrato al cavalletto laterale

Penumatico anteriore

Tubeless 120/70 – 15”

Pneumatico posteriore

Tubeless 150/70 – 13”

Lunghezza

2265 mm

Larghezza

800 mm

Altezza sella

760 mm

Passo

1640 mm

Serbatoio

15,5 litri (di cui riserva 2 l)

Emissioni

Euro 3

Prezzo

7.700 €


abbigliamento tecnico:

casco: HJC SY-MAX III

giacca e guanti: OJ ATMOSFERE METROPOLITANE

testo e foto: Paolo Bastoni – www.motoinmoto.info