Roma. Il governo Monti, con il sostegno di Pd, Pdl, Udc e Terzo Polo, ci impone la cosidetta Spending Review, tagliando stato sociale, pensioni, scuola, ospedali, licenziando nelle Poste e nelle Ferrovie (esiste già un accordo tra Cgil Cisl, Uil e governo Monti per un taglio di 7.900 esuberi tra macchinisti e capistazione) e intervenendo su articolo 18, diritti del lavoro e precariato. Ma nessun taglio è previsto per le spese militari, escludendo ovviamente le spese delle missioni all’estero.
Sotto, nel dettaglio, alcune tra le maggiori spese in armamenti previste nei prossimi anni.
Per le 10 Fregate europee multi missione, denominate Fremm, si spenderanno da qui al 2018 cinque miliardi e 680 milioni di euro. Invece per i quattro sommergibili di nuova generazioneU-212, prima e seconda serie, si spenderanno da qui al 2016, un miliardo e 885 milioni di euro.
Per i mezzi aerei si spenderanno tre miliardi e 895 milioni di euro, da qui al 2018, per l’acquisizione di elicotteri NH-90, all’interno di un programma di cooperazione con Francia, Olanda e Germania.
Per elicotteri imbarcati EH-101, in programma con il Regno Unito, per supporto logistico della Marina militare, si spenderanno un miliardo e 75 milioni di euro da qui al 2013.
La spesa invece dei velivoli Eurofighter F35 arriva a quindici miliardi di euro da qui al 2025 per l’acquisto di 90 cacciabombardieri. (Fonte di quest’ultimo dato Archivio Disarmo – www.archiviodisarmo.it).
(Giuliano Bugani)