Vallata del Santerno (BO).Una promozione del territorio particolare e davvero poco incisiva, quella dei tabelloni della Strada dei vini e dei sapori visto che sono nascosti dietro ai cassonetti dei rifiuti. In questi giorni una troupe video di Legambiente, impegnata a realizzare un documentario sulle fontane pubbliche della Valle del Santerno, ha fatto una curiosa scoperta. I documentaristi dell'associazione erano a Casalfiumanese per riprendere l'antica fontana quando hanno notato che il tabellone con le indicazione turistiche era nascosta dietro ai cassonetti dei rifiuti e ad una siepe.
Sulle prime, i volontari di Legambiente hanno pensato che si trattasse solo di uno sfortunato accostamento, ma la sorpresa maggiore l'hanno avuta spostandosi a Borgo Tossignano per proseguire le riprese nel parco lungofiume. Anche qui infatti stessa scena, altri cassonetti e altra campana del vetro a rendere poco confortevole la consultazione della cartellonista.
“E' curioso – ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente Antonio Cederna e coordinatore della troupe – questo strano accostamento. La cartellonistica dovrebbe servire per indicare a turisti e cittadini gli itinerari, i luoghi, le bellezze storiche e naturalistiche da visitare. L'ingombro e l'odore che arriva dai cassonetti non invogliano di certo le persone ad avvicinarsi”.
Altra nota stonata per la promozione del territorio nel successivo centro urbano, quello di Fontanelice, dove il tabellone, posto in un'area per il parcheggio dei camper, risulta da tempo illeggibile in quanto imbrattato dalla vernice. A poca distanza un altro tabellone potenzialmente molto interessante con gli itinerari escursionistici, sentieri e percorsi mountain bike, della vallata. Peccato però che anziché nel centro, in modo da essere ben visibile da turisti e cittadini, sia stato posizionato, così come l'illeggibile cartello sulla strada dei vini e dei sapori, in un'area parcheggio periferica, assai poco frequentata. Solo Castel Del Rio sembra aver trovato una buona collocazione, posizionando i tabelloni informativi di fronte al castello.
“La vallata del Santerno – ha concluso Rambelli – ha molti aspetti storici e naturalistici di pregio, proprio per questo stiamo realizzando il documentario che diffonderemo nei prossimi giorni, certo però che sarebbe necessaria una maggiore attenzione ad una corretta promozione del territorio, per non trasformare la strada dei vini e dei sapori in una strada dei vini, dei sapori e degli odori, o degli olezzi”.
La realizzazione del documentario fa parte di un ciclo di iniziative realizzate dai circoli Legambiente Setta Samoggia Reno, Imola Medicina e Legambiente Turismo che prevede una serie appuntamenti pubblici (conferenze, incontri, mostre fotografiche, visite guidate) sui temi legati all'acqua: fonte vitale per le attività umane, via di comunicazione, paesaggi ricchi di storia e natura. Un progetto che mira a recuperare la storia e le eredità dei territori della provincia di Bologna e soprattutto il legame tra uomo e risorsa idrica.
Riscoprire la storia, recuperare l'identità dei luoghi, è infatti un ottimo strumento per coinvolgere i cittadini nel ripensamento dei territori in cui vivono, per renderli più vivibili e partecipati. Con questo progetto Legambiente intende proseguire l'azione intrapresa negli ultimi anni, con la realizzazione di materiali informativi, visite guidate, mostre e altre iniziative di valorizzazione che facciano scoprire, o meglio riscoprire, a turisti e cittadini l'immenso patrimonio storico/culturale/naturalistico rappresentato dalle vie d'acqua e dai manufatti idraulici.

Per informazioni: www.legambienteonline.it l'intero set fotografico è visibile nella galleria fotografica del sito.