Bologna. L'Unione Sindacale di Base ha indetto per oggi 17 luglio 2012, una mobilitazione in tutto il territorio nazionale contro il decreto sulla spending rewiew approvata dal governo Monti. In territorio regionale numerosi i presidi davanti agli ospedali e ai poliambulatori per sensibilizzare il popolo sulle gravi conseguenze che questi tagli apportano al sistema sanitario: soppressione di 6500 posti letto e il licenziamento di 4000 dipendenti pubblici nella nostra regione. “La volontà di smantellare il sistema sanitario pubblico e’ sotto gli occhi di tutti. Da anni assistiamo – spiegano i rappresentanti Usb- ad un progressivo ed inesorabile peggioramento dei servizi sanitari pubblici, dove attendere fino a 12 ore ad un Pronto Soccorso e’ divenuto ormai una consuetudine, dove per una visita in diagnostica le prenotazioni si snodano da un anno all’altro. I bilanci regionali parlano chiaro, la sanità ha un peso considerevole per potersi garantire consensi in cambio di clientelismi e il costo di una corruzione dilagante. Ancora una volta, invece, a pagare saranno i cittadini, che vedranno chiudere le realtà ospedaliere vicine al territorio, Vergato, Budrio, Porretta, Loiano per essere dirottati ai presidi ospedalieri lontani anche decine di chilometri, disagi e costi altissimi per le tasche di lavoratori e utenti. In questa giornata di mobilitazione nazionale indetta contro i tagli alla sanità, molti cittadini hanno aderito con la condivisione della preoccupazione alla cancellazione al diritto alla salute sancito dalla nostra carta costituzionale, il diritto alla tutela dell’ambiente come responsabilità pubblica della salute collettiva”.