Bologna. Sempra tutto pronto per la “fusione” tra Hera e Acegas-Aps, di cui sono proprietari i Comuni di Trieste e Padova. Più che di fusione dovremmo parlare di scambio di partecipazioni: Hera acquisterebbe infatti il 100% della holding che controlla Acegas-Aps, mentre i Comuni di Trieste e Padova entrerebbero a loro volta nel capitale di Hera con una quota complessiva del 14,15%. “Poco cambia: di nuovo assistiamo ad un'operazione che ha come unico terreno di riferimento il mercato dei servizi, totalmente impermeabile ai contenuti dei referendum del giugno scorso che riguardavano i servizi pubblici locali nel loro insieme – si legge in un comunicato del Partito della rifondazione comunista e firmato da tutti i segretari provinciali emiliano romagnoli più Imola -. I servizi continuerebbero ad essere quotati in Borsa e ad essere governati secondo logiche e modalità privatistiche; l'obiettivo è semplicemente quello di fare concorrenza alle altre multiutilities comprando quote di mercato. Così non va. Come pure non va che i consigli comunali e le collettività – ad oggi – siano stati tenuti all'oscuro su tale prospettiva. Come sempre logica di mercato e assenza di discussione vanno a braccetto”.