Imola. La Cgil e la Funzione pubblica non ci stanno e criticano pesantemente il vice sindaco di Imola, nonché assessore alla Sanità e Qualità sociale, secondo il quale i servizi attualmente gestiti dall’Asp (Azienda servizi alla persona) sarebbero residuali.
“Lo critichiamo sia per il metodo usato sia per il merito espresso. Egli considera “residuali” servizi come Rsa, struttura residenziale di Medicina, Casa Alzheimer, servizi sociali, dimenticando che quei servizi ogni giorno contribuiscono a costruire lo stato sociale di questo territorio attraverso gli oltre 200 dipendenti che vi operano. Ci chiediamo se si considerano residuali anche i dipendenti?”.
L’uscita del vice sindaco sembra ripercorrere una logica già vista recentemente in merito ai servizi di manutenzione della città, prima si critica, poi si esternalizzano con le motivazioni più diverse, ieri perché non c’erano più le risorse per tenerli dentro alla macchina comunale, oggi perché sono “residuali”.
“Stupisce il metodo usato – continua la Cgil -, si decreta a mezzo stampa la fine dell'Azienda pubblica che gestisce i servizi sociali territoriali evitando qualsiasi confronto con le organizzazioni sindacali e sociali, e nel merito non concordiamo con l'ipotesi di un'ulteriore esternalizzazione dei servizi attualmente gestiti dal servizio pubblico.
Auspichiamo che l'Amministrazione apra, al più presto, un confronto trasparente sul futuro di questi servizi evitando dichiarazioni che alimentano solo confusione e allarmismo confermando nei fatti scarsa volontà di confronto con le organizzazioni sindacali”.