Imola. Ho letto che c’è l’idea di concedere permessi edilizi per costruire nuove abitazioni in “aree di pregio come il Parco Acque Minerali e lungo il viale del Piratello che, per quanto riguarda quest’ultimo, il Psc prevede una imponente edificazione…”
In Usa,la Lihman Brothers, una delle maggiori banche americane, aveva inventato un bel sistema!
Concedeva mutui a tutti, anche senza garanzia, tanto se pagavano, andava tutto bene e, se non pagavano,la Bancasi teneva la parte di mutuo pagato, si prendeva la casa, la rivendeva a prezzo maggiore, perché nel frattempo, il valore della casa era aumentato e la banca andava ancora meglio!
Tutto ha funzionato bene finché in troppi non pagavano e la banca si è ritrovata con troppe case da vendere e il mercato, già saturo, non le voleva nemmeno sottocosto! Lo Stato americano, cioè tutti gli americani, hanno pagato la manovra speculativa!
In Spagna, si è parlato di “bolla edilizia” perché era in atto il medesimo giochetto e… c’è qualche centinaia di migliaia di appartamenti invenduti nelle grandi città: l’edilizia smuove capitali enormi e, se è usata in modo improprio, può mettere in ginocchio una nazione!
La situazione italiana è questa: solo a Roma, ci sono 245.000 case vuote… in tutta Italia, ad oggi, abbiamo 5.200.000 case vuote… calcolando famiglie di due persone, potremmo alloggiare altri 10.400.000 italiani senza costruire nulla di nuovo.
Anche a Imola, già adesso, ci sono centinaia da case vuote perché invendute o non affittate!
Però stiamo andando nella direzione opposta e lo dice un rapporto congiunto Inps/Caritas che, riferendosi all’Italia, testualmente dice “… le nascite, tra il 2005 e il 2050 saranno 20.402.000 ma i decessi ben 32.680.000 con uno scarto superiore ai 12 milioni”. In pratica, senza costruire assolutamente nulla, nel 2050 avremo case vuote per quasi 22 milioni e mezzo di persone… che non ci saranno!
Un’idea potrebbe essere di regalarle a cinesi, russi e tedeschi almeno avremmo, ogni anno, almeno 20 milioni di turisti in più!
Questo non significa che l’edilizia deve fermarsi: di sicuro è finita l’epoca felice del costruire sempre, dovunque e comunque… una “ridimensionata” è indispensabile! Ma all’edilizia, resta un compito importante: le ristrutturazioni, l’aumento della classe energetica dei vecchi edifici, tutte le modifiche utili ad avere sul mercato le “metrature di appartamento” più adeguate alle attuali esigenze e più risparmiose in fatto di tassazione. In un simile contesto, non abbiamo bisogno di ulteriore cementificazione, specialmente nelle zone più belle di Imola: quella che c’è già, basta e ne avanza anche un po!
(Gian Franco Bonanni)