Imola. Via Pirandello sarà chiusa al transito veicolare in corrispondenza della rotonda con via Tiro a Segno da lunedì 30 luglio a sabato 11 agosto prossimo, mentre è già chiusa sempre fino a sabato 11 agosto anche la pista ciclopedonale lungo la via Pirandello dalla rotonda con via Tiro a Segno fino a via Boccaccio. Tutto questo per consentire la costruzione del collegamento finale del pozzo, posto nell’area via Pirandello – angolo via Tiro a Segno, del nuovo collettore fognario con la fognatura esistente, che corre sotto la via Pirandello.

I veicoli provenienti da via Graziadei percorreranno la via Pirandello fino a via Boccaccio, mentre  chi proviene dalla rotonda di via D’Agostino – Montanara potrà raggiungere la rotonda di via Tiro a Segno e svoltare a destra in direzione curva Tosa o a sinistra in direzione centro storico.  L’ingresso e l’uscita al supermercato “Famila” saranno garantiti da via Tiro a Segno, mentre il pubblico esercizio  “Riverside” sarà accessibile da via Pirandello, lato autodromo.
Il collegamento, lungo circa 15 metri, era previsto inizialmente mediante tecnica in spingitubo, quindi sotterranea, senza dovere scavare la strada e quindi senza la necessità di chiudere al traffico la via Pirandello. Si è poi ritenuto, per motivi di sicurezza sul lavoro, di riprogettare l’intervento mediante lo scavo a cielo aperto, che quindi costringe alla chiusura temporanea della strada con conseguente interruzione della circolazione. Per minimizzare l’impatto e i disagi legati alla chiusura di via Pirandello, i lavori sono stati rimandati al mese di agosto.


Il progetto complessivo
Questo tratto di collegamento di circa 15 metri fa parte di un progetto complessivo per la costruzione di un nuovo sistema di scarico di tutte le acque bianche del nuovo asse attrezzato e dell’area residenziale “Montericco”, attraverso la costruzione di un apposito collettore fognario.
Una volta completato il progetto, le acque bianche, ovvero quelle piovane raccolte nell’area Montericco e nell’asse attrezzato, finiranno nel fiume Santerno, dopo essere state convogliate lungo la nuova condotta. Questa condotta è separata dalla rete fognaria esistente, che invece raccoglie i reflui, che corre parallela lungo via San Benedetto e via Pirandello per finire poi al depuratore Santerno.
L’intervento, che nel suo complesso ha un costo di circa 3 milioni di euro, è progettato e finanziato da Con.Ami all’interno del piano triennale degli investimenti 2011/2013. A realizzarlo è la Cesi. “Si tratta di un’opera di particolare importanza per il Comune di Imola, finanziata dal Con.Ami proprietario delle reti del ciclo idrico integrato, che concorre a mantenere nel tempo in sicurezza idraulica il quartiere Pedagna e la viabilità di attraversamento. Da sottolineare anche la scelta di una metodologia di posa non invasiva che ha permesso di realizzare un’imponente opera senza fin qui arrecare significativi disagi ai cittadini e al traffico” commenta Daniele Montroni, presidente Con.Ami.

Il punto sui lavori
Ad oggi sono stati realizzati i primi due tratti del nuovo collettore fognario. Il primo, che corre in tunnel sotto la pista ciclabile lungo la via San Benedetto e la via Pirandello (fino all’altezza della via Tiro a Segno), si estende per 930 metri ed ha un diametro di 1,60 metri, scavato ad una profondità che va da meno 10 metri a meno 4 metri sotto il livello stradale. E’ stato realizzato dal maggio all’ottobre del 2011. Il secondo tratto di collegamento da Via San Benedetto al pozzo di arrivo di via Giuliana/Lanzoni, della lunghezza di circa 320 metri e dal diametro sempre di 1,60 metri, corre ad una profondità di 10 metri (circa 4 metri sotto l’asse attrezzato); è stato realizzato dall’inizio di novembre 2011 al 13 gennaio 2012.
Entrambi i tratti sono stati realizzati con la metodologia di posa cosiddetta del “microtunnelling”, cioè una trivellazione sotterranea sub-orizzontale, che ha permesso di costruire il collettore fognario mano a mano che la testa di perforazione scava nel terreno, spinta da martinetti idraulici sistemati nel pozzo di spinta.
Questo metodo consente di posare condotte a notevole profondità sotto strade senza la necessità di ampi scavi ad eccezione di alcuni pozzi nel quale vengono calati i tubi e le attrezzature per il loro avanzamento e per il trasporto in superficie del terreno.
Durante le varie fasi precedenti dell’opera, le uniche interferenze con l’esterno sono state legate alla realizzazione dei pozzi di spinta ed arrivo (in zone verdi decentrate e fuori dalla circolazione di veicoli e persone), mentre le problematiche legate al traffico cittadino si sono limitate all’interruzione di via Tiro a Segno per circa una settimana durante la fase di arrivo del microtunnelling. Considerando l’importanza strategica dell’opera e la sua entità, una condotta di diametro 1,6 metri estesa per uno sviluppo lineare di 1.250 metri, la minimizzazione degli impatti così ottenuti conferma a pieno la validità della tecnica costruttiva adottata.  

A seguire verrà realizzato il terzo e ultimo tratto da via Pirandello – angolo via Tiro a Segno fino al fiume Santerno. Quest’ultimo, essendo previsto a profondità inferiore e trovandosi nell’area adibita a parcheggio lungofiume, verrà realizzato con il più tradizionale metodo dello scavo a cielo aperto, con la posa della condotta ed il suo rinterro. La sua realizzazione è prevista a partire dal mese di agosto per concludersi entro l’anno.