Bologna. Rinvio a giudizio per Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, per la vicenda legata al finanziamento da un milione di euro a Terremerse, la cooperativa agricola di Bagnacavallo (RA) guidata all’epoca dei fatti da Giovanni Errani, che aveva anche inglobato la storica cooperativa imolese Pempa. E proprio per costruire un nuovo stabilimento in riva al Santerno, Terremerse aveva ottenuto nel 2005 un milione di euro della Regione, guidata appunto da Vasco Errani. Sotto accusa la regolarità della procedura adottata dalla Regione in merito all’erogazione del finanziamento. Il procuratore capo del tribunale di Bologna Roberto Alfonso e la pm Antonella Scandellari contestano ad Errani il falso ideologico in concorso con i funzionari regionali Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti, accusati anche di favoreggiamento. In pratica la Regione avrebbe erogato il finanziamento anche se la cooperativa non aveva ultimato i lavori, condizione essenziale per l’erogazione del dovuto.
“Mai favorito nessuno, mi presenterà davanti ai giudici con fiducia”, le prime parole del governatore, mentre secondo il suo legale, Alessandro Gamberini, “la Procura ha commesso un grave errore nel rinviarlo a giudizio”.
Da parte sua il Movimento 5 Stelle emette un comunicato nel quale si legge: “Il 9 settembre 2010 dopo un infuocato consiglio comunale sul tema, il segretario del Pd imolese pubblicò un appassionato comunicato stampa intitolato 'Il Pd su Terremerse: vicenda chiarita e limpida' nel quale scandiva: 'Dalle opposizioni solo fango per screditare le istituzioni' e leggeva in chi avanzava dei dubbi sulla condotta dell'accusato 'il vuoto spinto e l’incapacità da parte loro di proposta politica'. Alla luce di quanto sopra ci piacerebbe sapere se oggi il nostro si sente di estendere l'accusa di 'gettare fango per screditare le istituzioni' e di 'vuoto spinto' anche a quei pubblici ministeri che purtroppo per lui sostanzialmente la pensano come noi”.