Gentile direttore,
Il coordinamento “Precari della conoscenza” della Flc Cgil scrive per far conoscere l’ennesimo provvedimento iniquo nei confronti di chi, anno dopo anno, lavora con contratti temporanei che permettono di aprire e mantenere funzionanti le nostre scuole pubbliche.
Passati sotto silenzio dai più, alcuni provvedimenti contenuti nella spending review vanno ad assottigliare, ancora una volta, le risorse destinate ad una scuola, già massacrata, e sulla quale si era promesso di investire. Oltre ad una diminuzione delle possibilità lavorative a settembre, i docenti precari si trovano a pagare da subito: ancora prima del completamento dell’iter parlamentare, è stato infatti dato ordine alle tesorerie locali di bloccare i pagamenti delle ferie che abbiamo maturato, ma di cui non abbiamo goduto affinché le lezioni si svolgessero regolarmente.
Tale norma è illeggittima (il diritto al riposo compensativo è previsto dalla Costituzione), inapplicabile ai contratti temporanei dei docenti (per garantire le attività didattiche è impossibile poter usufruire delle ferie maturate) e in nessun modo può avere valore retroattivo (i contratti temporanei sono scaduti, per la maggior parte, entro il 30 giugno, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 6 luglio).
Indignati per quanto sopra, chiediamo a chi, anche a livello locale, si dice impegnato per un’equa distribuzione dei carichi, ad adoperarsi affinché non siano sempre i soliti a pagare.
(Coordinamento Precari Flc Cgil Imola)