Imola. Non è facile nuotare nella piscina comunale all’aperto in questo afoso periodo estivo per i cittadini che non sono in vacanza e cercano un po’ di refrigerio. Infatti, durante i giorni feriali ben quattro corsie sulle sei disponibili (ai bordi è lasciato spazio ai bambini) sono riservate ai giovani atleti dell’Imolanuoto per i loro allenamenti, nonostante i big come Fabio Scozzoli, Ilaria Bianchi e Alessia Polieri siano a Londra per le Olimpiadi. Di conseguenza ne restano a disposizione solamente due per gli appassionati di nuoto che si trovano a fare bracciate troppo vicini uno all’altro, talvolta ostacolandosi con disagio.
Ciò è ancor più sconfortante se si pensa che tali allenamenti si protraggono dal primo pomeriggio fino alle 18 e spesso oltre anche se, a domanda, chi si occupa dei biglietti di entrata alla piscina gestita dalla Geims, afferma che “l’Imolanuoto dovrebbe terminare alle 17” e abbozza “magari si saranno allungati un po’ stasera”. Purtroppo invece si “allungano” nelle corsie oltre le 18, come notano con disappunto alcuni frequentatori della piscina che si definiscono “comuni mortali”, ovvero coloro che terminato il lavoro vanno in piscina per fare un po’ di vasche. Per di più, non c’è alcun cartello all’entrata che informi correttamente chi entra in piscina sulla situazione nella quale si troverà a nuotare. E ciò a fronte di prezzi più alti rispetto a realtà vicine quali Faenza, Castel San Pietro e Ozzano Emilia.
Chissà se i malumori crescenti potranno essere ridotti dalla fine dei lavori per il nuovo impianto natatorio di via Ortignola che, hanno assicurato il sindaco Daniele Manca e l’assessore allo sport Luciano Mazzini in primavera, dovrebbe essere pronto per l’autunno. Una piscina che si è fatta attendere da oltre un decennio. Sarà interessante vedere se, per una volta, i tempi previsti dalla giunta saranno rispettati. I tanti appassionati di nuoto se lo augurano di cuore.
(Massimo Mongardi)