Imola. Dopo la costituzione della società “Benicomuni”, i dipendenti coinvolti dalla scelta del sindaco di esternalizzare i servizi manutenzione del Comune in una società pubblica, con a capo Loris Lorenzi, aprono un nuovo fronte. Non si tratta più di azioni di protesta, ma di una vertenza legale con il ricorso al Tar Emilia Romagna, impugnando di fatto la delibera approvata dal consiglio comunale lo scorso 20 giugno. Il ricorso si inserisce in una situazione di estrema incertezza sulla sopravvivenza di queste società. Infatti il decreto sullo spending review, in discussione alla Camera dei deputati, prevede lo scioglimento o l’alienazione di queste società. Un rischio che le modifiche apportate al Senato non sembra avere eliminato. Resta ad ogni modo la scelta del sindaco Daniele Manca di costituire una società un giorno prima che venisse approvato il decreto dal governo Monti che ne prevedeva il divieto e la scomparsa. Il pool di avvocati che sta predisponendo l’atto valuterà anche la possibilità di richiedere la sospensiva della costituzione della Srl. Intanto i dipendenti sembrano avviati verso la richiesta della mobilità interna con un'ingiunzione all'Amministrazione a non procedere al trasferimento del personale visto il ricorso che si sta delineando.