San Lazzaro di Savena (BO). Non finiranno mai di sorprenderci e non smetteremo mia di segnalarli i continui tentativi di cementificazione che colpiscono periodicamente le nostre città. Questa volta tocca a San Lazzaro di Savena dove si riapre il caso della cementificazione del parco di via Paolo Poggi. Sì, perché in questa storia di cementificazione abbiamo da una parte un sindaco, Marco Macciantelli, e la sua giunta di centro sinistra che hanno dato il via libera ad una cementificazione dentro ad un parco pubblico, dall’altra i cittadini che si stanno battendo contro questo tentativo. C’è anche un terzo incomodo, il Tar, che in questo caso sta con i cittadini che hanno dato vita ad un comitato per impedire che il parco alberato di via Paolo Poggi venga abbattuto e venduto all’asta e urbanizzato. Anche in Consiglio comunale vi è battaglia. Il capogruppo della lista civica di opposizione, “Noi Cittadini”, Massimo Bertuzzi, è impegnato in un ulteriore battaglia contro il degrado cementificatorio, dopo la vicenda del Poc (Piano operativo comunale, quello che era una volta il Prg), che prevede migliaia di nuovi appartamenti. Ma queste le parole di Bertuzzi: “Questa vicenda comincia nel 2010, quando viene inserita nel piano delle alienazioni un'area verde alberata di 2600 mq lungo la via Paolo Poggi, a fianco della ditta Eternedile, un’area che fino a qualche anno prima era anche un parco giochi. Poi i giochi si rompono (anche perché l'Amministrazione non ha eseguito interventi di manutenzione) e quindi vengono rimossi, ovviamente con la promessa di rimontarli al più presto. La succitata azienda, confinante con questo piccolo polmone verde e giudicata come ‘situazione incongrua’ da tutte le precedenti amministrazioni, si sarebbe dovuta trasferire da anni (tutto intorno la zona è quasi esclusivamente residenziale), ma per lei quella posizione è strategica, la vetrina della via Emilia è troppo appetibile, e quindi non si sposta, nonostante le ripetute offerte e sollecitazioni da parte di tutti i sindaci che hanno governato San Lazzaro negli ultimi vent'anni. L'attuale Giunta ha quindi un ‘colpo di genio’: visto che l’azienda non si vuole spostare, la Giunta le concede la possibilità di allargarsi. E quindi vengono cambiati i piani in corsa. Infatti, durante la fase di osservazioni del Poc, vengono cambiate le relative valutazioni di sostenibilità, si ignorano le indicazioni dell'Arpa che chiede di rafforzare l'impianto del verde, si ribaltano tutte le previsioni urbanistiche e, dulcis in fundo, si applica anche uno sconticino perché, in effetti, il prezzo al metro quadrato risulta diminuito del 20% rispetto a quanto stabilito dalla delibera di Consiglio comunale. Come lista civica abbiamo provato, dovendo anche tollerare delle presuntuose lezioncine da parte del sindaco e del vicepresidente del Consiglio, a riportare la discussione nell’apposita Commissione consigliare e quindi in Consiglio, riuscendo anche a fare assistere alle sedute i rappresentanti dei residenti di quell’area. Abbiamo tentato di spiegare ai consiglieri che l'interesse pubblico è la difesa della qualità dell'abitare e che questa non può essere barattata con 350.000 euro (tanto è il prezzo della base d’asta). Abbiamo anche cercato di spiegare che non possiamo continuare a vendere pezzi di patrimonio pubblico per ‘mantenere i servizi in essere’ perché, così facendo, prima o poi il patrimonio finisce e poi chi rimane non avrà più né servizi né patrimonio. Tutto ciò però è stato inutile. Infatti, da un lato la miopia di un sindaco che è a fine mandato e che, non essendo nemmeno residente, è completamente indifferente al futuro del nostro Comune, e dall'altro la cieca obbedienza di consiglieri che non si azzardano a contraddire il ‘Principe’, fanno sì che la decisione presa, come anche nel caso del Civis, resti. Avanti tutta, a prescindere. Con buona pace quindi degli alberi ‘inutili’ di via Poggi”.
La storia però, in questi giorni di torrido agosto, continua con una buona notizia per il Comitato che difende il parco di via Paolo Poggi: il Tar ha sospeso l’asta per la vendita dell’area sulla quale sorge il Parco. La Fiera del cemento, del sindaco Macciantelli è finita?
(Giuliano Bugani)