Imola. Grande crescita per la raccolta differenziata della zona industriale che passa dal 27 al 73%, contemporaneamente i rifiuti indifferenziati destinati alla discarica sono crollati da oltre 2.400 a 585 tonnellate. E’ questo il risultato della riorganizzazione della raccolta rifiuti avviata un anno fa, promossa dal Comune in collaborazione con Hera, che ha coinvolti 950 attività produttive e 450 famiglie e che prevede la scomparsa dei cassonetti dell’indifferenziato e l’avvio della raccolta a domicilio.
Per le utenze domestiche sono rimaste le campane della raccolta vetro, plastica e lattine e la raccolta della carta a sacchi mentre sono stati introdotti i nuovi servizi della raccolta dell’organico, da conferire presso gli appositi contenitori posizionati sulla sede stradale, e la raccolta porta a porta dell’indifferenziato. Per le attività industriali, artigianali e commerciali è stato invece attivato un nuovo servizio per la raccolta degli imballaggi plastici, del legno e dell’indifferenziato in giornate prestabilite. Inoltre, le attività di ristorazione hanno a disposizione, presso i loro spazi, 180 bidoni per la raccolta di vetro, plastica e lattine e 86 per quella dell’organico, che vengono svuotati da Hera in precise giornate della settimana.

Con i nuovi servizi di raccolta delle varie tipologie di rifiuti direttamente presso le utenze della zona, la raccolta differenziata è balzata al 73% circa e si sono conferite in discarica 1.900 tonnellate in meno di rifiuto indifferenziato. In generale sono cresciute tutte le tipologie di rifiuti raccolte e tra i dati registrati più evidenti ci sono il raddoppio dell’organico, il legno passato da 32 a 208 tonnellate, 124 tonnellate di imballaggi plastici, tutti materiali che in precedenza andavano a riempire, in gran parte, i cassonetti dell’indifferenziato mentre ora vengono avviati a recupero. Basti pensare che, per fare alcuni esempi, prima dell’avvio dei nuovi servizi la plastica costituiva il 34% circa del contenuto dei cassonetti e ora è scesa al 12%, la carta era al 37% ed è diminuita arrivando al 14%.
Grazie alla riorganizzazione, inoltre, i fenomeni di abbandono dei rifiuti lasciati a fianco dei cassonetti nei luoghi un po’ isolati  della zona industriale sono notevolmente diminuiti.


La scomparsa dei cassonetti dell’indifferenziato ha senza dubbio causato qualche disagio soprattutto perché ha portato con sé un cambiamento in abitudini consolidate da tempo. Proprio per limitare il più possibile i disagi, ad esempio per l’organico si è fatta la scelta di contenitori permanenti dove è possibile conferire il rifiuto in qualsiasi momento di qualunque giornata, senza doverlo tenere dentro casa per più giorni.
L’andamento della riorganizzazione è stato inoltre costantemente monitorato e, sulla base delle indicazioni ricevute dai cittadini, 10 delle 14 campane gialle presenti per vetro, plastica e lattine, sono state sostituite con altrettante provviste di un’apertura di dimensioni maggiori per rendere più semplice possibile il conferimento dei rifiuti. A breve i sacchetti per la raccolta dell’organico saranno disponibili, oltre che alla stazione ecologica, anche presso le edicole della zona. A settembre i contenitori dell’organico verranno poi sostituiti con cassonetti di dimensioni maggiori che serviranno a contenere anche sfalci e potature, come richiesto da numerosi cittadini. Si tratterà di cassonetti dotati di chiave, che verrà consegnata ad attività e famiglie, per evitare un loro utilizzo improprio.