Imola. Torna l’appuntamento con il Campo di lavoro e formazione missionaria che, a partire dalla sede di via Villa Clelia 16, coinvolgerà la città dal 19 agosto al 4 settembre. Dal 21 agosto è possibile visitare il grande Mercatino dell’usato che rimarrà aperto fino al 4 settembre.
Il tema di quest’anno tocca un aspetto problematico, diffuso in tutto il mondo: l’emigrazione. Il Campo di lavoro di Imola lo affronterà con la consueta attenzione verso l’Africa ed in particolare verso l’Etiopia dove sono impegnati i Cappuccini dell’Emilia-Romagna. Il titolo del Campo “Seferà? Si farà!” richiama le popolazioni stanziate nel sud dell’Etiopia in seguito alle migrazioni interne favorite dal governo (seferà significa separati) a sostegno delle quali i Cappuccini intendono portare aiuti materiali e spirituali, frutto della raccolta di fondi del Campo di lavoro.
Come negli anni passati, sono attesi a Imola molti volontari – a fine Campo il numero di chi ha offerto un poco del proprio tempo sfiora ogni anno le 250 unità – provenienti da varie parti d’Italia ma anche da diversi Paesi esteri, grazie alla collaborazione, oltre che col Centro Missionario Diocesano, con il Servizio Civile Internazionale che da anni inserisce Imola tra le sue proposte. Quest’anno hanno assicurato la presenza otto nuovi volontari (da Russia, Ucraina,  Serbia, Turchia, Portogallo, Messico e addirittura Taiwan) ai quali si aggiungeranno i tanti che dopo una prima partecipazione nelle edizioni passate hanno deciso di ripetere l’esperienza, considerata positiva.
La raccolta di fondi fa perno sul Mercatino dell’usato che sarà aperto dal 21 agosto al 4 settembre tutti i giorni, dalle 15 alle 18.30 e solo i sabati anche la mattina dalle 10 alle 12, mentre terrà chiuse le porte solo le domeniche e mercoledì 29 agosto, quando dal pomeriggio e fino a sera il Campo si trasferirà in piazza Gramsci per proporre “Piazzassieme”, una festa per la città, con giochi, musica e sorprese di vario genere, a cui tutti sono invitati a partecipare.
La raccolta degli oggetti usati ma in buono stato va avanti tutto l’anno, grazie alla generosità degli imolesi, mentre durante il Campo si concentrerà in modo particolare su Castel Bolognese,  Toscanella, San Prospero, Sesto Imolese oltre a Imola.
Un piccolo gioiello presente al Campo di lavoro di quest’anno sono le splendide borse realizzate riutilizzando i teloni pubblicitari dalle detenute del carcere femminile di Venezia, con il significativo marchio “malefatte”. Un modo diverso per ricordare oltre al problema della migrazione anche il mondo della detenzione, con uno sguardo carico di speranza.
I riferimenti per ulteriori informazioni sono quelli del convento dei Padri Cappuccini di Imola, via Villa Clelia 16, tel. 0542/40265
(Saverio Orselli)