Castel San Pietro Terme (BO). Il futuro non può che guardare alle energie rinnovabili e al risparmio dei consumi. A quasi un anno dall’approvazione del Piano energetico comunale, l’assessorato all’Ambiente del Comune presenta alla città un pieghevole informativo per fare il punto sulla situazione attuale e su quello che si dovrà ancora fare. Il pieghevole è già in distribuzione in questi giorni allo Sportello cittadino e sarà diffuso nelle scuole nel prossimo anno scolastico nell’ambito di incontri e iniziative da concordare con gli insegnanti nelle classi.
“La Comunità Europea, pensando al futuro, si è posta un obiettivo ambizioso: arrivare gradualmente nel 2050 a limitare la dipendenza dal petrolio al 20% dei consumi interni di ogni paese – spiega l’assessore Stelio Montebugnoli che, anche negli scorsi anni, ha tenuto personalmente incontri sui temi ambientali con gli studenti e con il Consiglio comunale dei Ragazzi -. L’80% dell’energia dovrà quindi essere generata da fonti di energia rinnovabili”.
Per rispettare la direttiva della Ue occorre, quindi, “consumare molto meno e dall’altro produrre energia da fonti rinnovabili, fino ad arrivare nel 2020 alla quota richiesta (8,9% dell’energia consumata a livello locale e 17% nazionale). Per essere più incisivi possibile sul risparmio energetico si dovranno soprattutto correggere i consumi dove questi sono più elevati. Ecco che a questo punto entra in ballo il Piano energetico comunale che fornisce una fotografia esatta dei consumi nei settori termico, dei trasporti e dell’elettricità, e dei luoghi dove questi avvengono. E’ importante ridurli per ottimizzare i costi e avere meno energia da fonti rinnovabili da produrre”.
Il Pec ha fornito risultati molto interessanti ed utili per capire dove introdurre dei correttivi. “Consumiamo molto, il 41%, per riscaldare acqua (a uso sanitario e per riscaldamento). La seconda fetta dei consumi, pari al 36%, è costituita dai trasporti (benzina e gasolio) e per ultimi ci sono i consumi di elettricità con il 23%”.
Poi vi sono le fonti rinnovabili, come si sta attrezzando il territorio di Castel San Pietro Terme? “Sono previsti impianti fotovoltaici e impianti a biomasse in rete (umide e secche), con la collaborazione di compagnie specializzate in questo tipo di interventi (Esco). In particolare è già stato realizzato un importante impianto fotovoltaico da 1.6 MW (circa 2 GWh/anno) su un terreno di proprietà del Comune (Cà il Rio). Inoltre si sta lavorando per concretizzare la costituzione di una Comunità Solare con impianti che saranno installati principalmente su tetti di edifici pubblici”.
Al pieghevole realizzato dall’assessorato all’Ambiente, Solaris, la società di proprietà dei Comuni di Castel San Pietro Terme e Ozzano che gestisce alcuni importanti servizi comunali, ha allegato un inserto contenente le azioni messe in atto per il risparmio energetico e per l’utilizzo di fonti rinnovabili, e un decalogo delle azioni utili a risparmiare energia.