Grosseto. Il consorzio vinicolo Caviro ha ricevuto un targa di riconoscimento per “Buone pratiche per le energie rinnovabili” consegnato da Legambiente. La cerimonia di consegna si è svolta nella provincia toscana durante la ventiquattresima edizione di “Festambiente”. Il presidente di Caviro Secondo Ricci ha dichiarato che la targa “è il riconoscimento di anni di lavoro fatti di intelligenza, di attenzione all’ambiente e di innovazione”.
Il consorzio con sede a Faenza (Ra) ha avviato alcuni anni fa un progetto dedicato al recupero dei sottoprodotti delle proprie lavorazioni per la produzione di energia.
“Dal punto di vista termico Caviro è oggi completamente autosufficiente – sottolinea Ricci – mentre, per quanto riguarda l’elettricità, l’energia che produciamo attraverso la centrale a biogas ci consente la quasi totale indipendenza dalla rete nazionale. Proprio in questi mesi inoltre stiamo lavorando ad un nuovo digestore, sempre a Faenza, che ci consenta di ottimizzare al meglio gli scarti provenienti dalla nostra produzione”.
L’impegno a favore dell’ambiente dell'azienda faentina si traduce anche in buone pratiche irrigue, indispensabili in queste settimane di siccità: “nella maggior parte dei nostri territori, dove è diffusa l’irrigazione a goccia, le stime della prossima vendemmia sono pressoché identiche a quelle dello scorso anno sia in quantità che in qualità – spiega il presidente – e di conseguenza l’uva che andremo a vinificare dovrebbe presentare anche quest'anno un’importante gradazione alcolica nonché un’ottima qualità: fattori importanti che, uniti ad una produzione ridotta dalla scarsa piovosità, ci fanno pensare all’arrivo di un’altra buona annata”.