Imola. La scuola pubblica da tempo sta subendo tagli dai vari governi che si succedono. Ma ad aggravare la situazione, secondo Rifondazione comunista, è “l’intenzione di aumentare i fondi a disposizione per le scuole materne paritarie (cioè private) che sono già tra i più alti dell’Unione europea” da parte delle amministrazioni locali. In partcolare il Prc si riferisce ai Comuni di Mordano e Dozza. Destano perplessità, in particolare, sia i criteri sia la modalità tramite cui verranno erogati questi fondi: “Viene menzionata una ‘commissione’, senza specificare né i soggetti che ne faranno parte, né il suo reale funzionamento. Compito di questa ‘commissione’ sarebbe infatti quello di valutare il rispetto dei criteri per l’assegnazione, ma la loro descrizione è quanto meno generica e astratta. Si parla infatti dell’organizzazione di ‘numerosi laboratori’ senza alcun indicatore sulla reale utilità ludico-didattica dei potenziali progetti, e della promozione di ‘eventi aperti alla cittadinanza’ come ‘veicolo di integrazione e socialità’, obiettivi, in sé lodevoli, che però mal si conciliano con il livello delle rette richieste ai genitori che decidono di iscrivervi i/le propri/e figli/e, che crea già una selezione che penalizza fortemente le famiglie appartenenti ai ceti sociali più bisognosi e con minori disponibilità economiche”.
Le maggiori perplessità, però, “le desta proprio la scelta dell’amministrazione comunale, che prima aumenta i fondi pubblici a disposizione delle scuole private salvo poi chiedere alle stesse una sempre più maggiore sostenibilità economica”.
In conclusione il Prc  chiede “all’amministrazione comunale di Mordano, come ad altre nel nostro Circondario, ad esempio Dozza, di avviare almeno una riflessione pubblica sulla reale utilità di quest’aumento e di aprire un dibattito sull’importanza dell’investimento pubblico nella scuola di ogni ordine e grado. Una riflessione fondamentale in un momento storico come questo, in cui il sistema educativo pubblico più che mai avrebbe bisogno di ulteriori fondi, di un corpo docente numericamente adeguato, stabile e meglio retribuito, nonché di un rilancio e di una nuova progettualità”.