I numeri baciati dalla Fortuna sono 52 – 60 – 1 – 31 – 73, numero Jolly 39. Una combinazione studiata nei minimi dettagli dalle Alte Sfere.
52: sono nata nell'anno 1952.
60: ho compiuto 60 anni lo scorso aprile.
1: al 1° settembre inizia l'anno scolastico.
31: 31 agosto è il giorno in cui termina l'anno scolastico.
73: nel 1973 ho iniziato, con tanto di giuramento, la mia carriera di insegnante elementare (ora definita Scuola Primaria)
39: è il numero Jolly. Sono ben 39 i miei attuali anni di servizio. Tutti di servizio effettivo. Tutti con versamento dei contributi!

Inseguo l'età pensionabile dal 2003.
Precedentemente, avevo commesso un grave errore di valutazione: pur essendo in possesso dei requisiti che la legge richiedeva, Non ne avevo usufruito.
Perché ? Per Onestà e senso di responsabilità nei confronti dello Stato; quello Stato che è anche il mio “datore di lavoro”.
 Pensavo:” Perchè dovrei andare in pensione se sono in salute e sono motivata nell' insegnare?Meglio impegnarmi nel migliorare la mia professionalità, anche frequentando corsi di aggiornamento. E' questo il mio dovere di cittadina onesta! ”
Per i medesimi motivi, quando ho dovuto sottopormi a visite mediche, accertamenti diagnostici o piccoli interventi, ho chiesto cambi di turno alle colleghe oppure… nel periodo di ferie.
Neppure in occasione delle donazioni di sangue all'Avis, ho mai chiesto il giorno di riposo che mi spettava. I miei genitori mi avevano cresciuta a pane e senso del dovere!


Con la stessa motivazione ho (regalato) ore eccedenti; ho frequentato – previa iscrizione a pagamento – corsi di aggiornamento relativi a nuove metodologie didattiche.
Ho regalato idee, entusiasmi, materiali… per migliorare la Scuola!  Era da me ritenuta uno dei Pilastri della società, del presente e del futuro.

In questo anno scolastico ho raggiunto la Quota 96; ma la somma dell'età anagrafica e degli anni di contribuzione è 99!
Lira dopo Lira, Euro dopo Euro – senza un centesimo di evasione – ho sempre pagato le tasse: Irpef, Ici, Iva, Imu…
L'onorevole Ghizzoni e la senatrice Bastico si sono battute in prima persona per correggere il refuso della Riforma Fornero che in dicembre – ad anno scolastico in corso – ha dimenticato la specificità del Comparto Scuola.
Eppure… il 29 luglio ho ricevuto ufficialmente la conferma del mio cospicuo premio: il pensionamento al 31 agosto 2012 è un diritto negato.

Prima di giungere all' ormai agognata pensione, altri 4 anni di insegnamento! Proprio ora che i problemi di salute, la mancanza di forza ed entusiasmo bussano quotidianamente alla porta. Bingo!
Qualche giorno fa, nella discussione della Spending Revew, in Commissione Bilancio al Senato, in merito ad uno degli emendamenti finalizzati a consentire il pensionamento degli insegnanti al 31 agosto 2012, il parere del Governo è stato espresso da Polillo, Sottosegretario di Stato al ministero dell'Economia.
“Polillo fa presente ai Senatori come tale emendamento, pur affrontando una giusta questione, risulti comportare un onere finanziario di notevole entità” si legge negli atti del Senato.

Traduzione: Questi insegnanti hanno ragione, ma manca la copertura finanziaria. Il problema sembra che sia nel pagamento della liquidazione. Già , ma… Come e dove avete speso i nostri soldi?
Avete bisogno di idee, per ritrovarli ? Cominciamo da voi cari parlamentari, dagli evasori, o mettiamo una tassa sulla baby pensioni, o… le soluzioni si trovano, basta volerlo!
Povera scuola pubblica, bersaglio degli strali fatti scoccare dagli errori ed orrori dei politici.
Non siamo più in uno Stato di diritto!
Anch'io potrei affermare: Questa tassa è giusta ma … io non ho i soldi per pagarla! Li avevo ma … li ho già spesi!

Questo Bingo è una vittoria amara per noi.
Sono del comitato “Quota 96”, che si è formato per lottare per un diritto, non un privilegio come ha dichiarato – e continua a dichiarare – la presidente della commissione Istruzione alla Camera, On. Manuela Ghizzoni.
A questo punto, noi del Comparto Scuola non abbiamo vinto; ma hanno perso tutti i partiti e i sindacati che non ci hanno voluto rappresentare.
La perdita più grave è quella del Governo e della classe politica: la tanto sbandierata Equità si è trasformata ripetutamente in mancanza di credibilità!
Ora la parola passa i giudici; il GdL di Oristano ha ritenuto fondate le nostre ragioni. Sventurato il Paese che ha bisogno di martiri ed eroi, ed è triste il Paese che ha bisogno di sentenze per avere giustizia.

Un dubbio mi sfiora la mente. Forse i tecnici e politici hanno trovato la soluzione ai problemi degli Italiani: l'Italia si salverà con le pensioni e il Tfr dei 3500 insegnanti del '52!

(Giorgia Bottazzi)