Bologna. In questi giorni l'Ufficio Scolastico sta lavorando per le operazioni di immissione di ruolo nei professori. Nel frattempo davanti agli uffici stanno manifestando i precari del personale Ata per reclamare l'impegno del Miur dell'assunzione di 5000 operatori.
Questo blocco è stato causato dalla “spending rewiew” che prevede la “deportazione” di 4.624 docenti (tra inidonei e Itp) nei profili Ata. Di conseguenza, se l'articolo verrà applicato, non resteranno posti per le assunzioni in ruolo nei profili di amministrativi e tecnici.
Per i collaboratori scolastici la situazione si fa difficile: oltre a veder sfumare la possibilità del ruolo, dovranno aspettare ancora molti giorni prima di sapere se potranno almeno lavorare da precari. Si tratta di centinaia di lavoratori (età media 45-50 anni) che già ora non possono più far fronte alle spese quotidiane, mentre il Miur comunicherà le possibili assunzioni annuali solo il 31 agosto e solo allora gli uffici provinciali potranno iniziare le operazioni di nomina annuale.
Tra i lavoratori presenti alla manifestazione, anche diversi docenti precari che chiedono all’Ufficio provinciale modifiche alle modalità di conferimento degli incarichi annuali, per garantire la più assoluta trasparenza. La mobilitazione proseguirà nei prossimi giorni e, necessariamente, si allargherà ad altre città.