Imola. La crisi continua a mordere in maniera pesante a qualsiasi livello. E tra i settori più colpiti vi è certamente l’edilizia. Diverse cooperative, che a vari livelli hanno a che fare con questo settore, stanno mettendo a punto diverse contromisure per contrastare in maniera meno impattante possibile per i lavoratori gli effetti della crisi. Ha iniziato la Coop Ceramica circa due anni fa con il ricorso ai contratti di solidarietà, ancora oggi attivi. Ora anche la Cefla ci sta pensando. La divisione interessata è quella del Finishing in via Bicocca che si occupa della verniciatura e mobilitazione di pannelli e profili in legno e suoi derivati, vetro e plastica. Dunque, una lavorazione dipendente in gran parte dal mercato dell’edilizia in crisi nera in tutta Italia e, da qualche mese, in difficoltà pure all’estero. Per tale motivo la Cefla sembra abbia scelto di imboccare tale strada, seppure in maniera blanda, per cercare di mantenere tutti i dipendenti all’interno dell’azienda e non ricorrere ad ammortizzatori sociali quali, nei mesi scorsi, la cassa integrazione.
Uno strumento al quale, invece, fa ricorso la 3Elle. “La situazione è molto pesante – commenta il presidente della coop che esegue arredamenti e lavorazioni in legno Giuliano Dall’Osso – e quindi stiamo continuando a fare cassa integrazione per uno o due giorni alla settimana per i circa 280 dipendenti il cui numero è calato di una quarantina di persone che sono andate in pensione o in mobilità volontaria. Purtroppo il fatturato è calato pesantemente a causa della crisi dell’edilizia e non vedo miglioramenti nei prossimi mesi. Anzi sono probabili peggioramenti, le aziende edili fanno una fatica tremenda a pagare, tanto che anche noi non escludiamo di ricorrere ai contratti di solidarietà”.