Imola. Aveva chiamato in causa le istituzioni locali “Trama di Terre” con la conferenza stampa  di martedì 4 settembre in cui rilevava la mancanza nel territorio imolese di un centro antiviolenza a sostegno delle donne vittime di maltrattamenti e violenze e la mancanza di assunzione del fenomeno fra le priorità dell’agenda politica. La risposta non si è fatta attendere. Dal Comune di Imola è l’assessora alle Pari opportunità, Donatella Mungo, a battere un colpo con una lunghissima nota con la quale spiega le attività svolte negli ultimi mesi (precisamente dallo scioglimento de “La Cicoria”) dalle istituzioni locali con competenze in materia e risponde alle critiche di ”Trama di Terre”.  “Abbiamo cercato di capire – scrive Mungo – quale potesse essere la soluzione”, affermando di aver preso in considerazione varie ipotesi di presa in carico del problema fra cui un bando e soluzioni temporanee magari chiedendo il supporto dei centri attivi nei Comuni limitrofi. Si è cercato di dare continuità al lavoro svolto sul territorio concordando che l’Asp gestisse almeno gli appartamenti che ospitano le donne vittime di violenza. Nella nota inoltre si ricorda la riattivazione nella primavera scorsa, del tavolo circondariale di contrasto alla violenza, che “a breve attiverà incontri con le associazioni operanti nei 10 Comuni e che (…) costituiscono antenne sul territorio sul tema della violenza di genere”. L’assessora riconosce a “Trama di Terre” di avere intensificato negli ultimi anni la sua attività contro la violenza alle donne, prevalentemente straniere, cosa che rende questa associazione un soggetto idoneo a gestire un centro di accoglienza, qualora si aprisse un bando. La candidatura pertanto in tal senso è legittima e interessante e, prosegue la nota, “mi confronterò con l’associazione nei prossimi giorni per capire esattamente i termini della questione”. La Mungo dichiara inoltre la sua disponibilità ad aprire un confronto con le donne della città sull’argomento e del resto hanno già avuto luogo nei mesi scorsi momenti di confronto collettivi e pubblici e cita la conferenza stampa del novembre 2011, l’incontro col Comitato 13 febbraio e la discussione nella Commissione Pari opportunità del Comune.
L’assessora si dice poi stupita della critica mossa da “Trama di Terre” a proposito della scarse considerazione e attenzione al tema da parte delle istituzioni locali, che reputa priva di fondamento, vista la trasformazione del contributo una tantum all’Associazione in una convenzione, in via di perfezionamento, a sotegno della sua attività. Mungo infine sottolinea la disponibilità dei dati relativi alla violenza contro le donne, presentati alle commissioni consigliari e in altri incontri. Sono dati dell’Asp, dell’Asl e delle associazioni stesse, che possono essere confrontati e aggregati anche se attualmente questo non avviene in “maniera perfetta”. Il fatto è comunque che “Trama di Terre” ha richiesto nel giugno scorso l’iscrizione alla rete nazionale dei centri antiviolenza, richiesta che avrà risposta proprio nel mese di settembre e, nel caso essa sia positiva, si dovrà fare i conti con una realtà formalmente riconosciuta dalla rete dei centri che agisce in relazione con diversi livelli istituzionali in numerosi territori.  Una circostanza che cambierebbe  lo scenario di un confronto sul territorio e dei suoi possibili approdi, su un tema che necessita di risposte urgenti e di inevitabili  sinergie territoriali per fornire risposte adeguate al disagio delle donne vittime di violenza. Intanto questa sera (giovedì 6 settembre) nell’ambito della festa della Cgil di Imola nel quartiere Pedagna si terrà il dibattito “Il colpevole silenzio: contro la violenza sulle donne”, con Tiziana Dal Prà (presidente di Trama di Terre), Elisabetta Marchetti (segretaria CGIL Imola), Assunta Signorelli (psichiatra – Servizi Sanitari Trieste), Barbara Spinelli (avvocato e autrice di “Femminicidio”) coordinate da Laura Giorgi, giornalista.
(v.g.)