Ventisette anni, nell'agonismo da venti, visto che l'esordio è avvenuto quando aveva appena sette anni, nei campionati minicross. Oggi Tony Cairoli è ad un passo dal sesto titolo mondiale in sette anni, e solo perché nel 2008 è stato fermato da un infortunio, domenica 9 settembre, sulla pista faentina di Monte Coralli si giocherà la possibilità di laurearsi Campione del Mondo MX1 per la quarta volta consecutiva, cosa che, con i titoli in MX2, porterebbe a sei il numero degli allori iridati.

Ma Tony ha voluto fare un regalo agli appassionati imolesi fermandosi, lungo la strada per Faenza, nel grande store Moto Action per incontrare i numerosi tifosi e appassionati di questa difficile disciplina.


Qui viene automatico fare una riflessione: i riflettori del mondo delle corse sono tutti puntati sull'ormai noiosissima MotoGP e sul grande Valentino Rossi – meritatamente, sia chiaro – o sulla spumeggiante superbike e i suoi vari eroi, Max Biaggi, Marco Melandri, Carlos Checa, i  vari giovani e arrembanti Giugliano & C. Per il motocross niente.

Abbiamo un campione come Tony che sta dominando il panorama del motocross mondiale ormai dal 2005, ininterrottamente e il grande pubblico non ne sa niente.

Tony CairoliÈ vero che negli appuntamenti come questo appena trascorso da Moto Action il pubblico si stringe numeroso (e competente, va detto) attorno al campione, ma sarebbe bello che il grande pubblico potesse iniziare ad assistere alle gare spettacolari di questa pesante disciplina.

E questa è una vera e propria polemica che investe un po' tutto il mondo dello sport italiano: lontano dai riflettori che investono quelle discipline le cui storie si intrecciano – ahimè – con un gossip che nulla ha a spartire con l'aspetto atletico e tecnico, l'italiano medio si interessa solo allo sport pedestre per eccellenza. E di sport vero e proprio non ne pratica.

Nel motociclismo in generale e nel motocross in particolare, invece, per capire ed essere realmente partecipe degli sforzi di chi compete è necessario sapere cosa significa stare in sella ad una moto, affrontare curve, pieghe e salti, nel caso del motocross.

E così, nonostante questa disciplina sia lontana dalla promozione che la grande stampa può dare, i ragazzi che si appassionano alle moto passano attraverso le ruote scolpite e i percorsi off road, e ogni tanto salta fuori un Valentino Rossi dei salti, un Tony Cairoli che, almeno a giudicare dall'accoglienza ricevuta da Moto Action, passione e affetto lo suscita e, per le nuove generazioni, rappresenta uno stimolo e un modello.

E domenica tutti a Monte Coralli per festeggiare un atleta che è arrivato al 6…

Paolo Bastoni – www.motoinmoto.info