Faenza. L’Emilia Romagna Festival raddoppia. Dopo la stagione estiva, arriva anche quella invernale, la cui prima edizione sarà inaugurata giovedì 13 settembre. Gli spettacoli dell’Emilia Romagna Festival in Winter, che si svolgerà fino al 26 febbraio 2013 a Faenza, saranno distribuiti tra lo storico teatro Masini, la suggestiva piazza della Molinella e il celebre Mic (Museo internazionale delle ceramiche). La rassegna alla prima edizione è organizzata dall’associazione Emilia Romagna Festival insieme con il Comune di Faenza, e vede il sostegno del ministero per i Beni e le Attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, e la collaborazione con la Scuola comunale di musica di Faenza, l’associazione Diatonia, l’Accademia Perduta/Romagna Teatri e la Fondazione Arturo Toscanini.
In programma sei concerti che spaziano dal repertorio sinfonico e cameristico di Otto e Novecento agli autori contemporanei, fino ad arrivare ai nostri giorni con incursioni nel jazz e nella musica brasiliana. Punto di forza, insieme ai programmi scelti, gli interpreti: solisti ed ensemble di grande prestigio.

Il cartellone si aprirà giovedì 13 settembre, alle 21.15, in piazza della Molinella con una proposta concertistica molto particolare che coincide con la chiusura della versione estiva di Erf: sul palco la prestigiosa bacchetta di Israel Yinon dirigerà la Filarmonica Arturo Toscanini e i solisti Sandu Nagy al flauto, Daniele Titti al clarinetto e Linda Di Carlo al pianoforte, in un repertorio di grande rilievo che affiancherà alla nuova composizione in prima nazionale di Ennio Morricone una serie di brani di importanti compositori di Otto e Novecento, Beethoven, Barber e Mendelssohn.

Sarà nel nome di Alfredo Impullitti il secondo appuntamento di “Erf in Winter”, in programma sabato 6 ottobre, ore 21, al Museo internazionale delle ceramiche, con un concerto dedicato alla musica del grande compositore abruzzese nel decennale della sua scomparsa. Sul palco il Sarti Jazz Art Ensemble, formazione fortemente voluta da Alfredo stesso, insieme al clarinettista e sassofonista Achille Succi, improvvisatore fra i più importanti della scena europea. Il concerto fa parte delle celebrazioni che la Scuola comunale di musica “Giuseppe Sarti” di Faenza intende promuovere per ricordare il compositore prematuramente scomparso (1968 – 2002), artista di raro talento e di grande cultura compositiva classica e jazzistica, dalla quale emerge l'amore per Stravinskij, Bártok e Ligeti.

La creatività “giovanile” di Dmitrij Sostakovic con il Concerto n. 1 in do minore per pianoforte, tromba e orchestra d’archi op. 35, e il Divertimento per Archi di Bartòk, una delle rare composizioni di questo autore sempre molto cupo ed aspro, sono gli ingredienti del concerto di venerdì 30 novembre, sempre alle 21, al teatro Masini. Gli interpreti di questo speciale appuntamento sono “I Solisti di Perugia”, orchestra da camera tra le più apprezzate degli ultimi tempi dotata di grandi capacità oltre che di una vastissima esperienza internazionale, e due solisti di chiara fama esecutiva ed interpretativa, il giovane e talentuoso pianista Giuseppe Albanese e il grande trombettista spagnolo Vincente Campos. Dirige il maestro Pier Carlo Orizio tra i direttori d’orchestra di punta della nuova generazione.

L’anno 2013 s’inaugura nel segno delle musiche per il cinema, un viaggio tra le note con “I Solisti di Perugia” e Federico Mondelci, sassofonista e direttore d’orchestra di fama internazionale, per un concerto dedicato alle grandi colonne sonore della storia del cinema. Appuntamento lunedì 7 gennaio, ore 21, al teatro Masini. Temi conosciuti e amati dal grande pubblico, come La Dolce Vita (dal film Amarcord) di Nino Rota, o C'era una volta il West (dal film Mission) di Ennio Morricone, Lezioni di Piano di Michael Nyman dall’omonimo film e tante altre. In programma anche il nuovo brano di Nicola Piovani.

Il concerto in programma per giovedì 7 febbraio, alle 21, sempre al Masini, ha come unico interprete il pianista russo di chiara fama Boris Petrushansky, impegnato in un programma che alterna Brahms a Liszt. L’appuntamento dal titolo curioso, “Weimar, 1853”, è il racconto in musica di una giornata particolare quando il giovane pianista tedesco Brahms, non ancora considerato il successore di Beethoven, si recò in visita a Weimar dal genio della celebre “Sonata in Si minore”, il vecchio Liszt.

Chiude la stagione invernale di Emilia Romagna Festival, martedì 26 febbario, ore 21, al teatro Masini,  una delle migliori interpreti italiane della musica e della cultura brasiliana insieme ad uno dei più brillanti arrangiatori contemporanei. Barbara Casini e Paolo Silvestri presentano il loro nuovo Cd dedicato ad autori brasiliani, accompagnati dalla Sarti Big Band e dall’Ensemble Università San Paolo Brasile. Il canto ora brillante e aggressivo, ora lirico e struggente della Casini, si integra perfettamente ai nuovi arrangiamenti scritti per l'occasione da Silvestri, con ampio spazio alla scrittura orchestrale ed anche all'improvvisazione.

Informazioni: associazione Emilia Romagna Festival, tel. 0542/25747, www.erfestival.org; Scuola comunale di musica “G. Sarti” di Faenza, tel. 0546/21186.