Imola. In questi giorni parecchi volontari imolesi lavorano al ristorante di “Libera” alla festa del Pd al parco Nord a Bologna; inoltre, il 14 ed il 15 diversi giovani saranno a Milano Marittima ad un incontro regionale per fare il punto sull'esperienza dei campi di lavoro vissuti questa estate nei territori strappati alle mafie e decidere le iniziative invernali. Infatti, sono circa 200 dall'intera Emilia Romagna, una dozzina da Imola: questi i numeri dei giovani volontari che quest'anno, organizzati dall'Arci, hanno partecipato ai campi di lavoro di Libera, nei terreni strappati alla criminalità organizzata. Più in particolare, le Arci della nostra regione hanno preso in gestione, insieme allo Spi-Cgil, il campo di Torchiarolo, in una masseria confiscata alla Sacra Corona Unita in provincia di Brindisi, dove si sono recati 120 giovani in 6 turni di 20: le richieste erano di più, ma bisognava rispettare la capienza della struttura, così alcuni, anche da Imola, sono andati in altri campi.

“Il bilancio è molto positivo: si sta abbassando l'età media dei partecipanti, oggi per lo più nella fascia dai 16 ai 20 anni – sottolinea Marco Pelliconi, presidente dell’Arci Imola -, e si tratta soprattutto di ragazze, che dedicano parte delle vacanze al lavoro nei campi, talora anche pagando piccole quote di partecipazione, poi tornano portandosi dietro un'esperienza utile non solo per conoscere realtà colpite dalle mafie, ma anche per capire che è importante essere attivi nel proprio territorio per mantenere una continua solidarietà e per evitare che succedano cose del genere. In realtà spesso si pensa che qualche zona sia immune dalle infiltrazioni mafiose, ma invece non sempre è così, talora la mafia la abbiamo in casa senza rendercene conto. Dunque, è bene operare per amplificare il senso civico, il mutualismo e la solidarietà, la capacità di ‘fare società’, e l'Arci è impegnata anche ad Imola a sostenere questi ragazzi in un impegno che duri tutto l'anno: di più, è in corso un'azione per giungere, insieme ad altre associazioni e singole persone, a costituire una presenza organizzata di Libera nel territorio imolese ed un coordinamento delle associazioni e dei singoli che operano su questi terreni, che, se tutto andrà bene, vedrà la luce in autunno.