Imola. Nei giorni scorsi il sindaco Daniele Manca ha espresso chiaramente la sua intenzione ad aderire al progetto della città metropolitana di Bologna. Alle varie risposte e dichiarazioni di altri gruppi politici e non, visibili sempre su leggilanotizia, si aggiunge quella del Movimento a 5 Stelle.

“In linea di massima siamo d'accordo con la posizione del nostro comune, poiché nel nostro programma si prevedeva l'eliminazione delle province – spiegano i rappresentanti del partito – esattamente come il legislatore che a seguito dell'istituzione delle regioni intendeva sostituirle con comprensori sovracomunali di cui il circondario di Imola rappresenta ancora oggi una testimonianza tangibile. Questo semplicemente perché può evitare la moltiplicazione dei costi del personale politico e insieme permettere una maggiore programmazione territoriale. Detto questo però dato che oltre alla buona politica e alla riduzione dei suoi costi siamo favorevoli anche alla democrazia diretta visto che quella rappresentativa a volte non capiamo chi rappresenta, vorremmo sapere dalla nostra amministrazione se la norma che prevede la consultazione tramite referendum dei cittadini per aderire alla città metropolitana (L42/2009 art 23 comma 4) è ancora in vigore oppure no.
In ultima istanza attendiamo dal nostro Sindaco, come da lui recentemente promesso, che renda pubblico il dettaglio dei pro e dei contro per entrambe le alternative, in termini di impatto sui conti pubblici, trasferimenti di risorse, patto di stabilità, conseguenze occupazionali nell'amminstrazione comunale e relative società partecipate, programmazione dei servizi pubbici e relative tariffe, e infine di opportunità e/o conseguenze per i lavoratori e per le imprese del territorio”.