Sasso Marconi (Bo). Raccolta differenziata messa nei sacchi sbagliati? Rifiuti abbandonati in giro? E' colpa dei soliti “zozzoni”. Per dar modo ai propri concittadini di capire se si appartiene o meno alla deprecabile categoria il sindaco di Sasso Marconi si è inventato il test dello “zozzone”, poche e semplici domande, una volte risposto alle quali i dubbi dovrebbero essere spariti.

Sasso Marconi è una realtà virtuosa della provincia di Bologna e dell’intera Emilia-Romagna per il quantitativo di rifiuti che ricicla, stabile attorno al 75% con punte dell’81%, ma evidentemente ci sono ancora “sacche di resistenza”. A queste il sindaco ha pensato quando ha ideato questa campagna di sensibilizzazione, inviando un avviso simbolico, predisponendo un cartello, visibile in alcuni punti selezionati del territorio, sulle campane del vetro, negli spazi istituzionali, e anche sul web, con un test per misurare il proprio grado di civiltà e di responsabilità.


“Con il test dello 'zozzone' intendiamo provocatoriamente lavorare sui residui di resistenza al cambiamento che riguardano poche e circoscritte zone del nostro territorio – ha spiegato Stefano Mazzetti, sindaco di Sasso Marconi – Merita certamente l’appellativo negativo di ‘zozzone’ chi coscientemente non collabora alla tutela del nostro ambiente vanificando l’impegno della stragrande maggioranza dei cittadini corretti. Non ci aspettiamo che questa singola operazione possa risolvere tutti i nostri problemi legati alla raccolta dei rifiuti, ma vogliamo far capire che il rispetto del territorio ci sta particolarmente a cuore e che non intendiamo abbassare la guardia”.