Massa Lombarda (Ra). A settembre, si sa, le rondini si preparano ad andarsene, con loro diretti a sud ci sono molte altre specie di uccelli migratori e questo “traffico” nei nostri cieli fa di questo periodo dell'anno un momento eccellente per praticare il birdwatching, un'attività semplice e divertente che richiede solo una binocolo e una guida di riconoscimento delle specie. Un ottimo punto di osservazione per avvistare e fotografare gli uccelli è la torretta realizzata circa un anno e mezzo fa dal Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale tra i canneti dell'oasi naturale di Massa Lombarda, un bacino che raccogliere le acque in eccesso del canale Gambellara per garantire sicurezza all’abitato di Conselice. L'oasi è stata dichiarata zona a protezione speciale di alto valore naturalistico, ricca di specie floristiche e faunistiche proprie delle zone umide ad acqua dolce.

 

Sono presenti habitat tra loro differenti, ma accomunati dall’acqua: canneti punteggiati da salici e pioppi bianchi circondano chiari aperti, soggetti a variazione stagionale dei livelli idrici. Sui margini del bacino si trovano prati umidi periodicamente allagati che ospitano una flora pregiata, rappresentata, nelle parti più stabilmente allagate, da giunchi e ciperacee. Tra i migratori che si possono avvistare in questo periodo ci sono il balestruccio, il cavaliere d’Italia, la garzetta, l’airone rosso, il mignattino, il combattente, vari limicoli come il totano moro, il piro piro culbianco, il beccaccino, la pittima reale, e tra i migratori anche svernanti l’airone bianco maggiore e il falco di palude. Non mancano poi le anatre: la marzaiola, il mestolone, il moriglione, la moretta.


Sono segnalate oltre 60 specie di uccelli, 18 di importanza comunitaria, ciascuna con piumaggi, sagome, canti, versi e comportamenti differenti e tipici. Oltre alle specie osservabili grazie al fenomeno della migrazione, ci sono gli uccelli stanziali come il fagiano, il germano reale, la gallinella d’acqua, la folaga, l’airone cenerino, il tuffetto (un piccolo svasso) e meno frequente il martin pescatore.

 

La torretta, progettata appositamente dall’ingegnere Elvio Cangini, ha la forma di un nido sopraelevato all'altezza di 8.5 metri sulla sommità dell’argine, in modo da consentire la più ampia visuale possibile sullo specchio d’acqua e le zone limitrofe. Nella zona di osservazione sono stati inoltre collocati due pannelli didattici e una barriera schermante.

È possibile accedervi su appuntamento, accompagnati dal personale del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, telefonando al numero 0545 909511.