Medicina (BO). Ecco i due giorni clou dei festeggiamenti per la rievocazione storica del Barbarossa. L’evento ricorda i fatti accaduti nel 1154, con l'arrivo dell'imperatore Federico I di Svevia, detto il Barbarossa, che liberò i territori dal dominio di Bologna.

Sabato 15 il programma entra nel vivo con diversi spettacoli organizzati in tutto il centro storico. Tra gli appuntamenti principali si segnalano: il tradizionale Palio della serpe, alle 21.25 in via Libertà; il banchetto medioevale, alle 20 nella chiesa del Carmine; gli spettacoli teatrali nella sala del Suffragio e nel chiostro del palazzo comunale. Tutto il centro storico sarà animato da circa duemila figuranti e artisti, che improvviseranno esibizioni itineranti. Oltre venti saranno i punti di ristoro dove gustare le specialità del territorio.


Domenica 16 il garn finale. Il paese si animerà fin dal primo pomeriggio, con un ricco programma di appuntamenti che culminerà con lo spettacolo in piazza Garibaldi, previsto alle 22.15. Durante il pomeriggio si alterneranno: il grande corteo storico, lo spettacolo di falconeria, la disfida delle cinque torri, la cena degli straccioni, gli spettacoli teatrali nel chiostro del palazzo comunale e nella sala del Suffragio, oltre alle consuete esibizioni improvvisate dai numerosi artisti itineranti che animeranno piazze e strade della città. Si potranno gustare le specialità del territorio in oltre venti punti di ristoro.

L’evento, organizzato dall’associazione Pro Loco e dal Comune di Medicina, ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna e della Stai (Società turismo area imolese). La rievocazione storica rientra nella Festa del Gemellaggio. L’ingresso alla festa costa 5 euro. Il biglietto acquistato al sabato permette l’ingresso omaggio nella giornata successiva.

La leggenda della serpe

La leggenda vuole che l’imperatore Barbarossa, giunto malato in questo luogo paludoso e malsano, sarebbe guarito dopo aver bevuto un brodo preparato dagli abitanti locali nella cui pentola era caduta una serpe. In seguito a questa guarigione avrebbe chiamato il paese «Medicina», per poi renderlo autonomo dal dominio di Bologna, fissarne i confini e riconoscergli privilegi ed esenzioni.