Imola. L’obiettivo è quello di avere il palaRuggi pronto, con i lavori ultimati, per ospitare la prima partita in casa di Legadue dell’Andrea Costa contro Veroli il 14 ottobre (ore 18.15). Ovvero, fra un mese esatto. Ci crede l’assessore allo Sport Luciano Mazzini che ha spiegato come “questa settimana sono stati ultimati i lavori in muratura e lunedì partiremo con il montaggio della nuova tribuna in legno sopra la quale saranno inseriti 2000 seggiolini numerati. Intanto, abbiamo già a disposizione i nuovi canestri, i tabelloni e presto sostituiremo il parquet per un costo complessivo che si aggirerà sugli 850mila euro, Iva compresa”.

Ovviamente, qualche aggiustamento da fare rimane. Restano da definire l’entrata per i tifosi ospiti, miglioramenti alla zona dei bagni e del bar, alcune questioni di impiantistica delle quali si sta occupando la Geims che da lunghi anni gestisce l’intero impianto. Comunque, per ora, tutti sono abbastanza ottimisti a cominciare dal presidente dell’Andrea Costa Giorgio Salvi che ha ringraziato “l’amministrazione comunale per come si è mossa con sollecitudine su nostra richiesta anche perché, in particolare negli ultimi due anni a Faenza, abbiamo perso una media di circa 500 spettatori a partita. Inoltre, crediamo che una squadra abbia il diritto di giocare nella propria città. Gli abbonamenti meno costosi, con un ritocco del 10% in più, saranno di 120 euro”.

Oltre all’Andrea Costa, al palaRuggi giocherà pure la Virtus (prima gara in casa il 21 ottobre) quindi si pone il problema di eventuali sovrapposizioni nel calendario. Come ha sottolineato il presidente dei giallo neri Danilo Francesconi: “All’inizio le concomitanze previste erano addirittura nove, poi abbiamo parlato con Marco Bonamico e siamo riusciti a ridurle a tre. Per le prime due, vedremo come fare, per la terza l’idea è di organizzare un Basket-day insieme con l’Andrea Costa permettendo al pubblico di vedere due partite nello stesso pomeriggio”.

Nel frattempo, dentro il palaRuggi si lavora anche ad alcuni lavori straordinari per la piscina coperta, in particolare sul tetto e sulle docce per la riapertura dell’impianto a inizio ottobre.

(Massimo Mongardi)