Casalfiumanese (Bo). Alla cena di beneficenza di ieri sera 14 settembre 2012 in favore delle popolazioni colpite dal sisma in Emilia, hanno partecipato quasi 120 persone. All'interno della sala della Bocciofila gli organizzatori hanno preparato le grandi tavolate destinate ad accogliere gli ospiti e hanno inoltre attrezzato un maxi schermo per mostrare le varie foto che documentavano le spedizioni fatte negli scorsi mesi alle popolazioni terremotate.

L'iniziativa è stata organizzata dalle associazioni locali; la Pro Loco, l'Avis, l'Auser, la Bocciofila, la Polisportiva e la scuola musicale “Federica Negri” con il patrocinio del Comune di Casalfiumanese.


La cena è stata preparata da alcuni volontari delle varie associazioni nella cucina apposita situata nei pressi della piazzetta della Solidarietà, che per due giorni hanno lavorato per rendere possibile l'evento.

“Abbiamo raccolto circa 1800 Euro, dai quali dovremo toglierne più o meno 700 per le spese, – spiega Mauro Casetti, uno degli organizzatori – da usare poi per acquistare beni di prima necessità per le popolazioni emiliane terremotate. La Croce Blu ci ha consegnato una lista delle cose che in questo momento sono necessarie e faremo di tutto per consegnarle a breve. Stiamo organizzando un'altra spedizione che partirà con molta probabilità tra un paio di settimane”.

Durante la serata vengono poi mostrate le varie foto e vengono commentate le vicende che hanno accompagnato ogni spedizione, suscitando spesso applausi e risate.

“Voglio ringraziare le associazioni che hanno contribuito per questo evento – dichiara Roberto Poli, sindaco di Casalfiumanese – ma soprattutto voglio ringraziare tutti quei giovani che da mesi stanno lavorando per portare aiuti e solidarietà a questa gente che ha ancora bisogno, nonostante si stiano già abbassando i riflettori sulla questione. In particolare voglio ringraziare Roberto Casetti, ma insieme a lui tanti altri che non posso elencare qui, per aver gestito logistica, contatti e smistaggio di quelle spedizioni che sono state un segno tangibile di solidarietà viva”. (Elvis Angioli)