Imola. Erano gli anni del dopoguerra e all’Olivetti di Ivrea operava una vera e propria colonia anarchica composta da personaggi di elevato spessore culturale e politico. Il libro  autobiografico “Un operaio semplice, storia di un sindacalista anarchico 1886-1964” di Gaetano e Giovanna Gervasio, racconta questa storia.
L’associazione “Città dell’uomo” presenta il libro a Imola sabato 15 settembre, ore 17.30, alla sala Cidra (via dei Mille 26), nell’ambito della conversazione “La colonia anarchica all’Olivetti”.
Scritto da protagonisti del loro tempo, il testo propone un’esperienza di vita collocata nel quadro della realtà nazionale, e non solo. Nato in un piccolo centro dell’Avellinese, Gaetano emigra a Milano, poi in Svizzera, negli Stati Uniti, in Francia, per tornare infine in Italia. Nei tempi difficili della Grande Guerra e del regime fascista, mantiene fermi i suoi ideali libertari facendone la bussola della propria esistenza: eredità trasmessa alla figlia Giovanna, che ha curato la pubblicazione degli scritti autobiografici del padre. Nel dopoguerra Gaetano è presenza attiva nella rinascita civile dell’Italia e si impegna nella Cgil, mentre Giovanna collaborerà all’interessante esperimento pedagogico del Ceis di Rimini e sarà a fianco del marito Antonio Carbonaro, pedagogista che lavorò vent’anni all’avventura imprenditoriale e alla visione utopica di Adriano Olivetti a Ivrea. Anni nei quali la colonia anarchica era composta da pedagogisti, architetti, sociologi, fra i quali Carlo Doglio, Cesare Zaccaria, Ugo Fedeli, Antonio Scalorbi.
Il libro edito da “Zero in condotta” (Milano 2011) si avvale di un saggio introduttivo di Massimo Ortalli. Intervengono alla presentazione l’autrice Giovanna Gervasio Carbonaro, Mauro Casadio Farolfi (associazione “Città dell’Uomo”), Massimo Ortalli (Archivio Fai). Introduce Giuliana Zanelli (Cidra).
Per ulteriori informazioni: www.cittadelluomo.net.