Imola – Faenza. L’acqua del rubinetto come quella minerale? Provare per credere: nei prossimi giorni i cittadini potranno controllare da soli i parametri della qualità dell’acqua distribuita da Hera nel proprio comune semplicemente leggendo la loro bolletta. Dalla metà di settembre, infatti, le bollette emesse dalla multiutility nei 10 Comuni del Circondario imolese e del territorio faentino riporteranno, sul retro, anche una “carta d’identità” della qualità dell’acqua: un’etichetta a garanzia dell’affidabilità di ciò che si beve ogni giorno, con 13 parametri chimici (per esempio calcio, durezza, magnesio o sodio) confrontati con i limiti di legge. Una nuova iniziativa a servizio del cittadino, personalizzata per ognuno dei 170 comuni in cui Hera gestisce il servizio di acquedotto, come ulteriore garanzia di un’acqua sicura, conveniente e di qualità.

L’etichetta dell’acqua è solo l’ultimo tassello di un impegno sulla qualità che Hera mette in campo da tempo. A certificare la qualità di ciò che beviamo torna anche quest’anno il report “In buone acque” che, in questa quarta edizione, ospita per la prima volta anche i risultati delle analisi effettuate dalle Aziende Usl sulla rete di distribuzione dell’acqua (106mila controlli effettuati nel 2011 attraverso i laboratori dell’Arpa). A queste, vanno aggiunte le analisi sull’acqua potabile fatte nei laboratori della multiutility (nel 2011 sono state 336.406, di cui 189.960 sulle reti di distribuzione). Sul territorio di Imola-Faenza sono stati fatti circa 53mila controlli sui quasi 3.500 km di rete dell’acquedotto, confermando la buona qualità dell’acqua dei nostri rubinetti: affidabile e garantita.


“In buone acque”, pubblicazione unica in Italia, spiega ai cittadini l’impegno del Gruppo Hera nella gestione di un servizio fondamentale per il cittadino come quello idrico. Testimonia un lavoro fatto di sforzi e investimenti, che serve ogni giorno oltre 3 milioni di persone in tutta l’Emilia Romagna, con 15mila km di rete fognaria e 31mila km di acquedotti. Solo sul territorio di Imola-Faenza Hera gestisce 13 impianti di potabilizzazione. Il report è disponibile on line, nel nuovo canale del sito Hera dedicato all’acqua. Può essere poi consultato nei principali sportelli clienti del Gruppo Hera e viene distribuito nelle scuole che collaborano con la multiutility nei progetti di educazione ambientale.  
Sempre sul sito di Hera (www.gruppohera.it/dossier) è ancora possibile leggere il dossier sull’acqua, un approfondimento a 360 gradi su questo mondo che parla anche di investimenti, tariffe e modelli di gestione. Il report è disponibile on line, nel nuovo canale del sito Hera dedicato all’acqua.

L’Italia è al secondo posto nel mondo per consumi di acqua in bottiglia, un’abitudine dall’impatto ambientale rilevante. Nel nostro paese, nel 2010, sono stati consumati 11 miliardi di litri di acqua minerale, equivalenti a circa 344 mila tonnellate di bottiglie di plastica, prodotte a loro volta consumando 653 mila tonnellate di petrolio: un costo troppo alto per l’ambiente, con rifiuti stimabili in oltre 6 milioni di cassonetti di plastica da trattare. Negli uffici e nelle mense di Hera si beve solo acqua di rubinetto: nel 2011 questa buona pratica ha comportato un risparmio di 48 tonnellate di petrolio, minori emissioni di gas serra per 135 tonnellate e 450 cassonetti in meno da smaltire.

Tecnici di Hera presenteranno la nuova etichetta dell’acqua e il report “In buone acque“ con una chat sul web il prossimo 2 ottobre, dalle 16.30 alle 18.30. Un’occasione importante di dialogo, in cui i cittadini potranno approfondire il tema della qualità dell’acqua di rubinetto facendo le proprie domande direttamente agli esperti di Hera. L’interfaccia sarà semplice, rapida e intuitiva, per facilitare lo scambio di informazioni e promuovere una maggiore trasparenza.