Dozza (BO). Germano Martelli se n’è andato a 79 anni. Per tanti (i più giovani) Germano resterà nella memoria per la sua presenza costante alla Festa de l’Unità del Lungofiume dove era l’icona della pesca con la sua cantilena che stregava i passanti. Per molti altri (quelli più avanti con gli anni) Germano rappresenta una persona che, con il suo impegno da sindaco, da dirigente politico, poi da sindacalista, ha rappresentato un pezzo fondamentale della storia di Dozza. E molti ancora l’hanno conosciuto come animatore della libreria Rinascita in viale Zappi e instancabile organizzatore della diffusione dell’Unità.  
La Cgil “ricorda la sua passione e la sua dedizione al sindacato, al volontariato, alla comunità dozzese. Il suo esempio rimarrà un esempio per tutti noi”. Anche il sindaco di Imola, Daniele Manca, si unisce al dolore della famiglia: “Conosceva perfettamente il territorio e il mondo della politica, le sue valutazioni e previsioni erano sempre perfette. Tra i miei ricordi personali, ne cito due: fu tra i primi a sostenere la mia candidatura a sindaco di Doza, quando avevo solo 24 anni, a conferma che nei giovani e nel ricambio generazionale credeva sul serio. Inoltre, quando per la prima volta nel 1995 ci fu l’elezione diretta del sindaco da parte dei cittadini, indovinò praticamente al centesimo la percentuale con la quale fui eletto”.
(v.z.)