San Lazzaro di Savena (BO). Alle ore 13 di oggi, 25 settembre 2012, si è chiusa la storia dell’Eurodent. Nella sede del Tribunale di Bologna sono state aperte le buste della seconda udienza per la vendita all’ asta pubblica dell’azienda. Se l’è aggiudicata un imprenditore di San Lazzaro che lavora in riciclo rifiuti, interessato solo al terreno e alle mura, ma non al marchio e ai lavoratori. Si conclude quindi l’ esperienza lavorativa per i 65 operai dell’Eurodent, per i quali già in luglio, in modo inaspettato e improvviso, erano già arrivate le lettere di licenziamento, il che faceva presagire al finale di stamattina. Scatteranno quindi a fine novembre, a termine della Cassa integrazione straordinaria, le Mobilità per tutti i 65 dipendenti. Una fine che alcuni lavoratori avevano denunciato al sindacato già due anni fa, quando l’ azienda mise in Cassa integrazione a zero ore tutti i dipendenti, secondo i quali tutto questo farebbe parte di un disegno programmato per speculazioni edilizie nel terreno dell’azienda. Alcuni anni fa, infatti, il sindaco di San Lazzaro, Marco Macciantelli, aveva inspiegabilmente convertito l’area da industriale a commerciale. E si sa l’appetito vien mangiando. Tanto che prima sono cominciati i mancati pagamenti ai fornitori dell’ Eurodent da parte dell’ azienda stessa, poi nel 2011 non sono stati pagati gli stipendi, poi la messa in Cassa integrazione, poi il fallimento, poi la chiusura. Un caso non isolato sul quale sarà necessario fare chiarezza. Non solo da parte dei sindacati che nelle prossime settimane riuniranno tutti lavoratori.