Imola. Dal 1° ottobre al 1° gennaio 2013. Sono rimasti sorpresi venerdì 28 settembre i dipendenti comunali che ormai, dopo tante battaglie, si stavano preparando al trasloco nella società Beni comuni avendo ricevuto solamente una decina di giorni fa l’avviso del trasferimento, come da tempo si diceva, a partire dall’inizio del mese di ottobre.

“Un metodo strano che ci pare del tutto sbagliato – commenta il segretario del sindacato autonomo Csa-Ral Massimiliano De Giovanni -. Molti lavoratori si sono messi in preallarme e proprio tre giorni prima l’Amministrazione fa retromarcia e comunica con una lettera che il passaggio avverrà dal prossimo anno senza spiegarne nemmeno le motivazioni”.

Per la giunta invece è tutto a posto. “E’ molto semplice – spiega l’assessore al personale Donatella Mungo -. Dieci giorni fa abbiamo ribadito che la società comincerà a esistere e a funzionare ufficialmente dal 1° ottobre, tuttavia per quanto riguarda i nuovi contratti dei dipendenti, gli appalti e altro si partirà dal 1° gennaio del prossimo anno per rendere il tutto meno complicato anche dal punto di vista contabile”.
Ma l'assessore di Rifondazione comunista non convince Sel. “L'epopea della società di scopo sta assumendo dei lineamenti grotteschi – sottolinea il coordinatore locale di Sel Francesco Chiaiese -. Pochi mesi dopo gli annunci in pompa magna e l'avvio del trasferimento del ramo d'azienda, in barba alle critiche e all'opposizione dei lavoratori comunali e dei cittadini imolesi, assistiamo alla crisi del progetto del sindaco. Dopo una corsa contro iltempo e la legislazione nazionale nella creazione della società Beni Comunisrl, che avrebbe dovuto iniziare la propria attività il 1° ottobre, è stato differito il trasferimento dei dipendenti al 1° gennaio 2013. Non sarà forse un segno del fatto che i calcoli sono stati fatti male, che questo castello di carta non stain piedi? La Giunta Manca non ha vinto alcun round nella lotta contro i 59 dipendenti comunali che hanno fatto ricorso al Tar”
Ora si attende per il 3 ottobre il giudizio del Tar sulla richiesta di sospensiva avanzata da una sessantina di lavoratori, anche Sel probabilmente l’amministrazione comunale chiederà di farla slittare visto che a suo avviso non ci sono i caratteri dell’urgenza.

(m.m.)